I VERBALI del Consiglio Pastorale

VERBALE N° 2 CONSIGLIO PASTORALE DELLA COMUNITA’

SAN PIETRO DA VERONA

2015 – 2019

Alle ore 21.00 dell’otto ottobre 2015, presso la sala parrocchiale della Chiesa Prepositurale di Seveso,

Ferruccio De Toni, moderatore dell’incontro odierno, dà avvio, dopo la pausa estiva, a questa seconda

sessione ordinaria del CPCP per discutere l’ o.d.g.:

 Saluto del parroco

 Lettera dell’Arcivescovo Angelo Scola

 Calendario pastorale 2015 / 2016

 Varie (visita natalizia alle famiglie, formazione consiglieri CPCP, formazione Diaconia, cresima 2016,

gruppi di ascolto, Arcabas)

Assenti giustificati: Chiara Caglio, Vicini Don Donato, Traina Giovanni

Assenti non giustificati: Allievi Michela, Lanzani Davide, Riva Giorgio, Roggiani Maria.

Don Carlo invita alla preghiera con la recita dell’Adsumus a cui fa seguire un momento di silenzio per

riflettere sulle parole con le quali abbiamo invocato lo Spirito Santo.

Ferruccio De Toni ricorda che nel corso della riunione è possibile dare indicazioni, esprimere liberamente il

proprio punto di vista sui temi in discussione evitando sovrapposizioni d’interventi.

Don Carlo informa il CPCP che Don Luca Rosonia, dal primo settembre, non presta più servizio pastorale

presso le nostre parrocchie.

LETTERA DELL’ARCIVESCOVO ANGELO SCOLA

La Lettera Pastorale dell’Arcivescovo Angelo Scola “ Educarsi al pensiero di Cristo”, che accompagnerà il

cammino della nostra Chiesa ambrosiana negli anni 2015 – 2016 e 2016 – 2017 è presentata con la

proiezione di un video, il cui contenuto viene riportato qui di seguito.

All’inizio della Lettera Pastorale, inviata a tutta la Diocesi l’Arcivescovo Angelo Scola, parla

del suo recente viaggio in Libano e in Iraq, viaggio che ha dato carne all’urgenza della

“Chiesa in uscita” di cui offre instancabile testimonianza Papa Francesco. Il Cardinale

scrive di aver toccato con mano le tragiche condizioni di sopravvivenza nei campi profughi

di Erbil e sottolinea la fede profonda di quei nostri fratelli e sorelle cristiani, sottoposti a

prove a noi inimmaginabili .

Il disegno di Dio nella storia passa sempre dalla realtà e la realtà in questi giorni ci offre

una trama imponente di circostanze e di rapporti, grazie ad eventi che riguardano il

presente e il prossimo futuro:

 L’Expo dedicato al tema del cibo per tutti

 Il pellegrinaggio delle Chiese di Lombardia ad Assisi

 L’Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia

 La Visita Pastorale dell’Arcivescovo 2015 / 2017

 Il Convegno Ecclesiale di Firenze

 Il discorso alla città nella solennità di Sant’Ambrogio

 Il dialogo di vita buona nell’evangelizzazione della metropoli

 L’Anno Santo della Misericordia.

Una categoria chiave che ricorre nella lettera dell’Arcivescovo è quella del Pensiero di

Cristo.

Il Pensiero di Cristo, scrive l’Arcivescovo, è la grazia di una “sapienza” nuova.

Non un pacchetto ben confezionato di buone idee cui far ricorso alla bisogna.

Ci si chiede: - Qual è l’indizio attraverso cui questa sapienza nuova si palesa

nell’esperienza umana?

L’Arcivescovo risponde: - E’ la sorpresa di uno sguardo (una mentalità) che urge al

paragone con se stessi, con gli altri, con tutta la realtà e con Dio.

Bisogna percorre un cammino di maturazione che porta a una nuova comprensione della

realtà, che mette Gesù come fondamento. E’ lo stesso cammino che hanno percorso gli

apostoli, è il percorso di Pietro, una delle figure più appassionate nella sequela di Cristo.

IL CAMMINO DI PIETRO

Pietro e i discepoli, per sentire la vita come la sente Gesù, hanno bisogno della

sollecitudine educativa del Maestro, attestata dai gesti e dalle parole e soprattutto dalla

condivisione della sua vita con loro. A volte Pietro e gli apostoli cedono alla tentazione di

ridurre la volontà di Cristo a un loro pensiero, invece di aprirsi al pensiero di Cristo.

Ogni volta è l’imponenza di un gesto, spesso gesto di donazione totale, a riportarli alla sua

misura.

Ma il cammino di Pietro non finisce qui. Come documentano gli Atti degli Apostoli lo

sviluppo del pensiero di Cristo avviene nell’edificazione della comunità e nell’apertura alla

missione, fino all’apertura ai pagani e all’accoglienza nella comunità cristiana.

DA PIETRO A NOI

E oggi, anno 2015, come fare nostro il pensiero di Cristo?

Come ci si lascia educare al pensiero di Cristo?

E’ Lui stesso che suggerisce il metodo chiedendoci un’immedesimazione con il suo

pensare e il suo sentire.

Com’è fatto il sentire di Cristo? E’ fatto da un’obbedienza filiale al Padre.

Dal nostro immedesimarsi con il sentire di Cristo ci viene l’energia che spalanca a ogni

altro incontro e rende capaci di affrontare ogni situazione. E’ una “ mentalità”, è un modo

di sentire e intendere la realtà che scaturisce dall’aver parte con Cristo.

Ma come dice Massimo il Confessore per il cristiano c’è la necessità di pensare Cristo

attraverso tutte le cose.

Ogni circostanza e ogni rapporto è occasione provvidenziale per scoprire la ricchezza del

mistero di Cristo.

Infine l’educarsi non è un percorso individuale, ma un esercizio di comunione con i fratelli.

La vita cristiana è un “ Essere con”.

LE CONSEGUENZE PER LA CHIESA AMBROSIANA

E ora domandiamoci: “ La nostra vita di fede sa farsi proposta di un nuovo modo di

pensare, sentire e comprendere l’esistenza? La capacità d’iniziativa incide sul modo di

concepire la vita nei suoi aspetti fondamentali?

La dimensione culturale della fede spalanca i credenti all’universale confronto con tutti e

con tutto in un indefesso tentativo di cogliere il bene, ovunque e comunque si presenti,

lasciando cadere ciò che non è tale. Questo può avvenire coltivando la misericordia che è

il tratto principale del modo di pensare e di agire di Gesù.

La famiglia è il soggetto primario dell’educazione al pensiero di Cristo.

Esistono poi altri ambiti privilegiati in cui può crescere questo senso profondo della vita

come:

la liturgia attraverso la cura del canto e di tutto ciò che favorisce partecipazione;

la catechesi, se è tesa a tentare risposte alle domande cruciali che l’uomo del terzo

millennio si pone;

l’impegno delle opere di carità, occasioni privilegiate di educazione integrale anche ai

nuovi stili di vita;

la presenza nel mondo dell’educazione;

la capacità di parlare agli uomini di oggi attraverso i mezzi di comunicazione, attraverso il

linguaggio dell’arte.

la capacità di testimoniare la sapienza nuova che viene da Cristo in una società plurale

come la nostra, senza avere pretese di egemonia..

IL CORAGGIO E LA FRANCHEZZA DELLA TESTIMONIANZA

Cosa insegna il coraggio di tanti cristiani perseguitati nel mondo?

Cosa insegna il coraggio dei rifugiati di Erbil?

In questo frangente storico che siamo chiamati a vivere, denso d’incertezze di fronte al

futuro, l’unica risposta è quella di uscire ad annunciare Gesù come fecero i primi e come

raccontano gli Atti degli Apostoli.

Il Cardinale Scola conclude con questo augurio la lettera pastorale. “ Percorriamo con

umile franchezza e coraggio le vie del mondo, ricchi solo della quotidiana compagnia di

Gesù e della sua Chiesa. Senza pretese, liberi dall’esito;….. Noi vogliamo solo amare e

sentire come Cristo e pensare Lui attraverso le circostanze e i rapporti della nostra

esistenza per il bene nostro e di tutta la famiglia umana.”

Alla fine della proiezione Don Carlo fa presente che il Cardinale con questa lettera pastorale ha voluto

lasciare un segno forte; in essa troviamo abbondante materiale su cui le commissioni avranno l’opportunità

di lavorare.

Michele Simonetti, vista l’importanza della suddetta lettera, ne chiede la diffusione in seno alla comunità e

Don Carlo ne propone la vendita sul banco della “buona stampa”.

CALENDARIO PASTORALE 2015 – 2016

Copia del Calendario Pastorale è stata inviata precedentemente a ciascun consigliere per un’attenta e

ponderata visione. Questa sera Don Carlo spiega come poterlo consultare sul sito “Parrocchie di Seveso”.

PASTORALE GIOVANILE E CATECHESI

Don Carlo informa che in conseguenza della partenza di Don Luca Rosonia e dell’apparente e non

imminente incarico di un sacerdote per la pastorale giovanile si è individuato un gruppo di laici con il compito

di assistenza in modo corporativo. Serena

Caronni e Matteo Meroni seguiranno i preadolescenti Maria

Curtosi e Christian Russi seguiranno gli adolescenti

Elisabetta Manzoni e Diego Tavecchio seguiranno i 18/19venni e i giovani

Roberta Colombo curerà i collegamenti con l’Azione Cattolica

Carlo Riva curerà i rapporti con Comunione e Liberazione

Mentre a Sabrina Manuele, per le sue competenze professionali in campo psicologico, è stato affidato il

compito di supervisore.

La commissione così formata si è già incontrata e sono state fatte alcune scelte:

 La catechesi per gli adulti si terrà una volta al mese nelle quattro parrocchie e punta a una catechesi

intergenerazionale.

 A ogni fascia di età sarà proposto un incontro settimanale per seguire i percorsi formativi diocesani;

un momento di spiritualità (preghiera, confessione……), un momento cioè in cui si esprime il dialogo

con Dio; ed infine un momento conviviale di festa e testimonianza.

Sono state inoltre individuate delle priorità: mantenere per tutte le fasce d’età lo stesso giorno in cui

incontrarsi; l’équipe degli educatori lavorerà in sinergia con la commissione di pastorale giovanile, che a

sua volta dovrà operare all’interno della Comunità , a prescindere dalla parrocchia d’appartenenza.

Michele Simonetti, poiché ritiene fondamentale la presenza di un sacerdote in un progetto di pastorale

giovanile, si augura che tutto il lavoro non sia demandato alla sola equipe. Don Carlo lo rassicura

garantendo la presenza dei quattro sacerdoti della nostra Comunità in questo cammino di fede.

Il CPCP all’ unanimità esprime il disappunto per il contrarsi del numero dei sacerdoti nella Comunità San

Pietro da Verona e sollecita la segnalazione in Curia di come tutto ciò si ripercuote in modo negativo.

Prima di passare all’ultimo punto dell’o.d.g. Christian Russi legge l’invito del Vicario Generale, Mario

Delpini, a partecipare all’incontro con il patriarca dei Maroniti in Libia, S. Em. Cardinal Bekara Buotros

Rai, che si terrà in Duomo (MI) il ventisette ottobre alle ore 21.00.

VARIE

Cesare Manzoni introduce il punto riguardante la VISITA NATALIZIA ALLE FAMIGLIE e informa che le

quattro commissioni parrocchiali del Consiglio Pastorale hanno suggerito di istituire un gruppo di

Operatori Pastorali sul Territorio (OPT), disponibili a portare alle famiglie il messaggio e la gioia del

Natale di Cristo. Obiettivo primario della

nostra Comunità sarà quello di dimostrare la vicinanza a tutti, attraverso la presenza capillare di OPT,

che insieme ai sacerdoti dovranno ascoltare con gioia e stima, accogliere le varie esigenze, offrire aiuto

e speranza. Si chiede

pertanto il coinvolgimento di laici capaci di testimoniare l’affetto con il quale la Comunità intende

abbracciare ogni famiglia, ogni singola persona, al di là di ogni pregiudizio e pronti a farsi carico della

povertà del prossimo. L’invito è rivolto a coloro che già lavorano sul territorio e conoscono le famiglie (

ministri straordinari dell’Eucarestia, operatori della pastorale battesimale, animatori di gruppi di ascolto,

catechisti, membri del CP, operatori della Caritas…). Per realizzare questo progetto, al quale hanno

lavorato Paola Monti, Maria Luisa Cattaneo, Liliana Dusi, Cesare Manzoni, sono stati previsti tre incontri

presso la casa prepositurale di Seveso: mercoledì 14 ottobre, ore 21.00 per decidere come procedere e

domenica 25 ottobre – domenica 22 novembre incontro formativo.

In merito alle offerte si decide che possono essere consegnate direttamente in chiesa o date agli OPT al

momento della visita, ma è necessario finalizzare parrocchia per parrocchia queste offerte.

Don Davide, che ha già vissuto un’esperienza simile un po’ di anni fa a Cinisello ne evidenzia alcuni tratti

e consiglia di prolungare i tempi da dedicare a questa innovazione (non solo il periodo natalizio), dice

che sarebbe bello il coinvolgimento dei giovani e “l’andare” a due a due.

Seguono numerose proposte avanzate da altri consiglieri; sia Don Carlo sia Cesare Manzoni ribadiscono

che i suggerimenti risultano essere interessanti ma bisognerà riflettere bene su come organizzare il tutto

alla luce della disponibilità dei laici. Ferruccio De Toni ritiene la

proposta in discussione un interessante percorso, anche se non c’è da aspettarsi subito grande slancio

e grandi risposte numeriche, ma senz’altro il prossimo anno tutto potrà essere organizzare meglio.

Don Carlo sollecita i presenti a sentirsi coinvolti in prima persona e invita Elisabetta Manzoni (Azione

Cattolica) a organizzare un incontro con movimenti e associazioni presenti nelle quattro parrocchie, per

discutere insieme l’iniziativa e capire come questa possa arrivare a persone che hanno una significativa

preparazione cristiana.

CRESIMA 2016

Don Carlo Comunica che, dopo aver raccolto negli incontri con i genitori dei cresimandi le lamentele per la

fatica dei ragazzi di ricevere la Cresima in autunno, per il prossimo anno vorrebbe anticiparla al 15 maggio,

giorno di Pentecoste. La celebrazione per tutti i

cresimandi della nostra Comunità avverrebbe in Duomo, presieduta dall’Arcivescovo .

I pareri e i suggerimenti che seguono sono ancora una volta contrastanti sia per quanto riguarda l’anticipo

sia per quanto riguarda il luogo (Duomo). Don

Carlo, ascoltati i vari interventi, si riserva di decidere dopo essersi confrontato con la Diaconia.

FORMAZIONE CONSIGLIERI CPCP / FORMAZIONE DIACONIA

La giunta del CPCP , ritenendo necessario un percorso che aiuti i membri del CPCP a crescere nella

comunione e nella corresponsabilità, avanza la proposta di organizzare un tale percorso. Dopo averne

discusso si decide di programmare almeno due momenti di formazione tra Natale e Quaresima.

Mentre la “Commissione Arcivescovile per la Pastorale d’Insieme e le nuove figure di ministerialità”

avvalendosi dell’Azione Cattolica Ambrosiana ha già organizzato un percorso di formazione delle Diaconie

della zona pastorale V Monza, che troverà la sua collocazione nella sede di Seveso al Centro Pastorale

Ambrosiano, sabato 10 ottobre, 21 novembre 2015 e 23 gennaio, 9 aprile 2016.

GRUPPI DI ASCOLTO

Cesare Manzoni fa sapere che nella Comunità San Pietro da Verona sono presenti 14/15 gruppi di ascolto,

composti da 140/150 persone che s’incontrano sette volte nell’arco dell’anno. Si segue la proposta

diocesana, per quest’anno è previsto il tema della misericordia; gli incontri avranno inizio verso la fine di

ottobre e termineranno nel mese di maggio. Serena Besana chiede

di dare, all’interno della Comunità, maggiore visibilità sia ai gruppi di ascolto (mandato agli operatori) sia alle

case ospitanti. Don Carlo

accoglie positivamente questo suggerimento e propone di dare un’immagine, un’icona sacra a queste case,

tanto da renderle riconoscibili come sede di ascolto.

MOSTRA ARCABAS

Presso il Santuario San Pietro Martire di Seveso è aperta dal 27 settembre 2015 al 6 gennaio 2016 la

mostra “Nutrire il mondo con la bellezza” del pittore Arcabas. Sono esposti una quarantina di quadri, sono

previsti incontri, riflessioni, preghiera, itinerari per bambini, itinerari per gruppi giovanili. Ingresso gratuito tutti

i giorni, ore 8/ 12 e 14.30/ 18.30. GRUPPO FAMIGLIA

Ferruccio De Toni propone un percorso con Don Luigi Galli per il gruppo famiglia della Comunità.

Sono previsti tre incontri, il primo è fissato per sabato 24 ottobre; ore 18.00 celebrazione della Santa

Eucarestia presso la chiesa Santi Gervaso e Protaso, ore 19.30 momento di riflessione e condivisione

presso l’oratorio Paolo VI , a seguire cena insieme.

Don Carlo chiude l’odierno incontro con la preghiera “Salve Regina” rivolta alla Vergine Maria.

La segretaria Il presidente

Pellegrino Rosaria Maria Pirotta Don Carlo

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