I VERBALI del Consiglio Pastorale

VERBALE N° 5 CONSIGLIO PASTORALE DELLA COMUNITA’

SAN PIETRO DA VERONA

2015 – 2019

Assenti giustificati:

 Alfonsetti Giancarlo, Baio Laura, Caglio Chiara, Colombo Roberta, Manzoni Cesare, Manzoni Elisabetta, Pellizzoni Stefano.

Assenti:

Bodio Walter, Cattaneo Maria Luisa, Don Corbetta Luca, Don Penna Eugenio, Giussani Renata, Riva Giorgio, Sala Antonella.

Don Carlo apre la seduta del 5° CPCP con la recita dell’Ave Maria, invitando i presenti a rivolgersi alla Madre della redenzione per chiedere saggezza e comunione nel servizio che stasera faremo alle nostre Comunità e, prima di discutere il punto all’o.d.g. (bilancio 2015), informa che è stato chiesto al Consiglio Pastorale di fare un’azione di riabilitazione a favore di Oldani Piero, che con la moglie erano impegnati in alcune attività della Parrocchia San Carlo di Seveso Altopiano e che dieci anni fa furono diffamati e denunciati. Il Signor Oldani ha rinunciato all’archiviazione per decadenza dei termini (prescrizione) del processo. Giungendo così alla sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.                     Egli dunque non ha commesso alcuna violazione né della morale né della legge..

Si allega al presente verbale la sentenza di assoluzione del Tribunale di Monza del tre febbraio 2016.

Per la discussione del I PUNTO all’o.d.g. viene distribuito copia del rendicontodelle entrate e delle uscite relativo all’anno 2015 (vedi allegato A).

 Massimo Monti ne illustra i punti salienti e asserisce che, rispetto allo scorso anno e per quanto riguarda le spese di funzionamento, le entrate sono in leggero calo in tutte le quattro parrocchie, mentre le uscite sono in incremento. Le spese straordinarie hanno interessato in modo abbastanza oneroso la Parrocchia San Carlo di Altopiano per i lavori eseguiti nell’impianto di riscaldamento.

Don Carlo spiega anche come stanno procedendo le quattro scelte d’interventi prioritari, uno per ogni parrocchia, approvati dal precedente CPCP.

SEVESO CENTRO

Per l’Oratorio Paolo VI è già stato reso pubblico il bando d’idee per aver in mano progetti realizzabili.

ALTOPIANO

Per la sistemazione del Cine-teatro San Carlo si sta valutando la disponibilità di una famiglia a concedere un prestito senza interessi e senza grossi vincoli di restituzione.                Ciò potrebbe permettere di eseguire i lavori indispensabili a rendere tale struttura utilizzabile anche come sala di pubblico spettacolo.

SAN PIETRO

E’ necessario che nel PGT l’area dell’oratorio sia variata da servizi a residenziale, in modo da poter vendere la volumetria ora esistente e con il ricavato ristrutturare i tanti spazi inutilizzati che ci sono all’interno della Parrocchia.                                                                            Per questa variazione è già stata avanzata richiesta agli organi competenti.                                                                  L’Amministrazione Comunale di Seveso dal canto suo ha sollecitato la stipula di una convenzione tra la Parrocchia, il Comune di Meda e il Comune di Seveso.

Inoltre per poter procedere in una eventuale vendita della casa di Madesimo, che ha più di settantacinque anni, è necessario sapere se è vincolata dalla Soprintendenza Belle Arti, pertanto è stato interpellato il Ministero dei Beni Culturali; ora si è in attesa di una risposta.                                                                                                                                               Don Carlo precisa che l’ipotesi di vendita dell’immobile è stata concordata con gli eredi del “donatario” per superare alcuni vincoli contenuti nella donazione.

A BARUCCANA

Si dovrà arrivare alla conclusione della questione parcheggio, ma per farlo occorre chiudere i contenziosi, le varie convenzioni e i vincoli stipulati al momento della concessione edilizia del centro parrocchiale.

Ferruccio De Toni riporta la discussione sul punto all’o.d.g. e chiede ulteriori riflessioni sul bilancio.

Davide Lanzani ritiene prioritaria per l’oratorio Paolo VI la messa in sicurezza di alcuni punti critici su cui, nel tempo, sono intervenuti i volontari; inoltre chiede come mai il contributo della Diocesi per il Fondo Famiglia- Lavoro è sceso drasticamente rispetto all’anno precedente e da chi parte la richiesta per ottenere tale fondo.

Massimo Monti risponde che è la CARITAS ad avviare la pratica della richiesta, che è poi valutata in Curia e nel rispetto dei requisiti necessari si eroga il fondo famiglia..

E’ ancora Davide Lanzani a domandare se è stato pensato di ottimizzare le spese di gestione degli oratori (luce, riscaldamento…) investendo in tecnologia che, con un piano di ammortizzazione, potrebbe portare poi a una riduzione drastica delle spese.

Ferruccio De Toni risponde che non è stata fatta nessuna valutazione, ma si spera che nei progetti derivanti dal bando d’idee per la ristrutturazione emergano anche indicazioni a tal proposito.

Seguono alcuni interventi sull’aumento e/o calo delle entrate – uscite, anche in seguito alla visita natalizia alle famiglie da parte degli OPT si arriva alla conclusione che non può essere fatta una valutazione veritiera, vuoi per le diverse tipologie di famiglie incontrate, vuoi per il tempo dedicato alla visita (l’anno scorso a Baruccana la benedizione è stata prolungata fino a Pasqua)

Don Carlo consiglia di non lasciarci condizionare nelle scelte pastorali dalle maggiori o minori entrate, quella di creare gli OPT non è e non deve essere considerata una possibilità di raccogliere più offerte.                                                                                                                          Ribadisce che, essendo compito del CPCP consigliare come utilizzare le risorse, ha ripresentato le quattro priorità scelte con il” vecchio” Consiglio Pastorale.                                                                                                                                  

E’ sicuro che per molti, così a caldo, è difficile esporre il proprio punto di vista, perciò invita chi lo desidera a far pervenire via mail le proprie riflessioni, i propri consigli, le proprie osservazioni pastorali sia in merito al rendiconto 2015 sia in merito alle priorità stabilite.

Seguono altre domande di chiarimenti sul rendiconto del 2015 e per quanto riguarda le entrate si dice che dalla comunità è possibile ottenere di più se le richieste sono chiare e ben motivate e se ciò che si andrà a realizzare sarà utilizzato in modo coinvolgente e arricchente dal punto di vista pastorale.

Michele Simonetti chiede che anche alle società sportive, che utilizzano gli spazi interni all’oratorio, sia richiesto il rispetto di alcune regole che dovrebbero essere alla base di un programma pastorale. Asserisce di aver visto ragazzini di undici anni disputare partite in oratorio alle 10.30 / 11.00 di domenica mattina, mentre in chiesa si celebrava la messa proprio per i ragazzi.

A questo punto della discussione Don Davide espone quanto segue: valutando le strutture delle quattro parrocchie e la loro eventuale ristrutturazione, è necessario chiedersi se il lavoro chi si va ad affrontare è dettato da un discorso pastorale, da una necessità reale, da una richiesta di vita d’oratorio o semplicemente perché le si vuole ristrutturare.

Davide Lanzani ribatte che davanti a un progetto chiaro e ben definito si potrebbe anche fare un investimento, per esempio nel Cine-teatro San Carlo di Altopiano, visti anche i buoni risultati di aggregazione culturale riscontrati in altri oratori dove c’è una struttura teatrale ben funzionante (come a Mulinello – Binzago).                                                                    Dice di essere certo che solo se diventeremo cristiani dinamici, come i primi, con progetti chiari e concreti riusciremo a riempire i nostri oratori. Dobbiamo far capire ai ragazzi il valore dello stare insieme, del mettersi in gioco nell’organizzare attività che non sia solo il gioco del pallone.

Don Carlo afferma che una delle caratteristiche determinanti di un oratorio è il fatto che i preadolescenti e gli adolescenti hanno bisogno di uno spazio di aggregazione libera,  per cui sì bisogna porsi il problema delle attività, ma bisogna anche dare spazi idonei.

Ferruccio De Toni conclude la discussione ricordando ancora una volta che con il precedente CPCP si era ampiamente discusso se avesse senso portare avanti le quattro scelte prioritarie e si era arrivati alla conclusione di sostenerle in pieno.

Don Carlo, avendo comunicato in precedenza di voler dedicare un po’ di tempo ad ascoltare qualche suggerimento dal consiglio sulle attività estive che si stanno progettando per la nostra comunità pastorale, spiega che per le vacanze estive, a suo tempo era stata fatta una scelta: orientarsi per una permanenza di quindici giorni (15 luglio, trentuno luglio) di tre turni di cinque giorni ciascuno a Valgrinanche in Valle d’Aosta.

Don Luca Corbetta si è reso disponibile, dopo l’oratorio feriale, a dedicare ai nostri ragazzi l’ultima parte della sua permanenza tra noi.

Inoltre, per ottimizzare i costi, la Scuola di San Pietro passerà le vacanze nella stessa struttura.

L’oratorio feriale nelle quattro parrocchie avrà inizio il tredici giugno e terminerà il quindici luglio, si proporranno come responsabili:

  • Don Luca Corbetta e Don Donato per l’oratorio di Altopiano
  • Don Davide e Leonardo per l’oratorio di Baruccana
  • Maria Curtosi e Paola Monti per l’oratorio Paolo VI
  • Maria Roggiani e Roberta Colombo per l’oratorio di San Pietro

Secondo Don Carlo l’oratorio feriale risponde a due bisogni: quello di accogliere le richieste delle famiglie dei più piccoli e quello aggregativo degli adolescenti.                                      Se non si riesce a rispondere ad ambedue i bisogni, sarà privilegiato quello rivolto ai bambini. Alle famiglie di questi ultimi dovrà essere dato un servizio ben organizzato, garantito e sicuro, pertanto la proposta agli adolescenti sarà fatta solo quando si avranno le risorse.

Agli oratori di Altopiano, San Pietro e Seveso centro è stato richiesto di coinvolgere come animatori e responsabili persone scelte ad hoc.

Alcuni sacerdoti saranno impegnati nelle attività oratoriane estive e la dimensione liturgica –pastorale potrebbe risentirne, per questo sarà richiesta la presenza di un altro prete che dia un aiuto per la celebrazione delle messe, dei funerali e altro.

Secondo Michele Simonetti sarebbe più giusto sensibilizzare gli adolescenti piuttosto che allontanarli, sono in un’ età particolare in cui bisognerebbe aiutarli a crescere più che i piccoli, ma Don Carlo, ancora una volta, ribadisce quanto detto sopra.

Francesco Cazzaniga riferisce che lo scorso anno don Luca Rosonia, in seguito ai colloqui avuti con gli adolescenti, aveva fatto una buona cernita, per cui era stato possibile assistere a un salto di qualità rispetto all’anno precedente. I problemi grossi erano stati creati dai ragazzi di II e III media, che facevano tutto ciò che volevano.

Don Davide ritiene giusto parlare dell’oratorio feriale in questo frangente, ma sarebbe ancora più giusto affrontare l’argomento anche in altri momenti. L’oratorio feriale è lo specchio della vita d’oratorio durante il corso dell’anno. Se nel corso dell’anno non c’è vita d’oratorio succede poi, immancabilmente, per l’oratorio feriale di trovarci davanti degli sconosciuti che non hanno vissuto nemmeno in alcune occasioni vita di oratorio e i problemi che finora abbiamo evidenziato diventeranno sempre di più.

Davide Lanzani aggiunge che l’oratorio feriale avrebbe un valore in più perché i ragazzi, liberi da impegni scolastici, potrebbero essere più disposti ad accettare le proposte e a mettersi in gioco. E’ necessario però che le proposte siano accattivanti e fatte da volti e persone concreti. I risultati saranno sempre e comunque questi se non c’è dinamicità e un lavoro quotidiano.

Rosaria Pellegrino condivide pienamente ciò che è stato affermato da Don Davide e da Davide Lanzani e sostiene di aver constatato personalmente che di domenica in domenica, e non solo, in oratorio non si vedono né giovani, nè adolescenti ,né preadolescenti, poi all’improvviso, in preparazione all’oratorio feriale si presentano in tanti e tutti vogliono fare gli educatori. Ciò è deleterio perché questi non hanno fatto nessun percorso per diventare educatori e non conoscono minimamente i ragazzini che dovranno seguire.

Giulia Monti, riferendosi all’oratorio Paolo VI, dice che negli anni precedenti ha fatto degli incontri di formazione per l’oratorio feriale per far assaporare ai ragazzi cosa vuol dire non fare un percorso tutto l’anno e di aver incontrato tanti ragazzi “talentuosi” nel senso evangelico del termine.

E’ certa che questi ragazzi si ripresenteranno e non verranno esclusi a priori, ci sarà semplicemente da fare una selezione per quelli che forse non hanno capito quale può essere il loro talento e aiutarli a scegliere di non venire quest’anno. Non essendo ancora iniziati gli incontri, si potrà valutare caso per caso senza il timore di doverli escludere tutti.

Don Davide interviene ancora una volta facendo due considerazioni:

  • la proposta delle vacanze durante l’estate è sempre stata pensata dai genitori dalla durata di un’intera settimana ( da domenica a domenica) e non di solo cinque giorni; per i ragazzi sarà un  periodo molto breve e le famiglie si troveranno in difficoltà.
  • i ragazzi che parteciperanno alle vacanze estive provengono per il 90% da Baruccana, negli anni passati nel seguire i ragazzi si sono alternati i preti della comunità, quest’anno invece sarà solo Don Luca che è responsabile della Pastorale giovanile

Don Carlo risponde che sarà proprio Don Luca a seguire i ragazzi nell’arco dei quindici giorni di vacanza, essendo la sua presenza nella nostra comunità l’unica certezza.

Seguono alcuni interventi contrari soprattutto alla durata dei cinque giorni di vacanza e Don Carlo precisa che valuterà se mettere in atto, magari il prossimo anno i pareri, le motivazioni che sono stati espressi dai consiglieri intervenuti.

Quest’anno, dato il particolare momento che sta vivendo la nostra Comunità Pastorale e per l’incertezza delle risorse a disposizione, nulla può essere cambiato.

Subito dopo la recita del Padre Nostro, alle ore 23.05 del 13 aprile 2016 la seduta è sciolta.

                      La segretaria                                                 Il Presidente.

            Pellegrino Rosaria Maria                                       Pirotta Don Carlo

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