OPERATORI PASTORALI TERRITORIO (OPT)

Intervento del Professor Massimo Bonelli al Percorso di Formazione degli OPT

VISITARE: UN TERMINE, UN SIGNIFICATO, UN MODO DI VIVERE, UN SENSO DI ESISTERE

 

È necessario porsi di fronte al termine utilizzato nella Bibbia per indicare l’argomento del «visitare». Non è possibile affrontare la questione come tematica, per cui ci si limiterà, ma vedrete che non sarà poi tanto una limitazione, all’analisi del termine che noi traduciamo appunto con «visitare». Ora, ciò che a noi interessa è indubbiamente vivere quanto la Sacra Scrittura dice, fare nostra la Parola che Dio offre al lettore di ogni tempo, perché i destinatari di questo libro di vita sono sempre gli uomini e di conseguenza, appunto, noi stessi. Questo significa che non ci si trova davanti a un testo antico, morto, che non ha più nulla da dire, bensì siamo in presenza di un continuo avvertimento, consiglio, di una perenne proposta che ci aiuta a vivere meglio, anzi semplicemente che ci aiuta a vivere e non a sopravvivere.

 

Testi dell’AT

Gen 21,1: «E il Signore visitò Sara come disse e fece il Signore a Sara come parlò».

Gen 50,24.25: «E disse Giuseppe ai suoi fratelli: “Io sono morente e Dio certamente visiterà voi e farà salire voi da questa terra verso la terra che ha promesso ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe”. E fece giurare Giuseppe ai figli di Israele dicendo: “Certamente visiterà Dio voi e farete salire le mie ossa da qui”».

Es 3,16: «Va’ e riunisci gli anziani di Israele e di’ ad essi: “Il Signore, Dio dei vostri padri, è apparso a me, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, dicendo: ‘Ho purtroppo visitato voi e ciò che è stato fatto a voi in Egitto’».

Es 32,34: «E ora va, guida il popolo verso dove ho parlato a te. Ecco il mio angelo andrà davanti a te e nel giorno del mio visitare, visiterò/condannerò essi in relazione al loro peccato».

Rut 1,6: «E si alzò lei e le sue nuore e tornò dai campi di Moab poiché aveva ascoltato nei campi di Moab che visitò il Signore il suo popolo per dare loro il pane».

Sal 8,5: «Cosa è l’uomo (אֱנוֹשׁ, enōš) perché tu ricordi lui e il figlio dell’uomo (אָדָם, ’ādām) perché tu visiti lui?».

Sal 105,4: «Ricordati di me, Signore, nella benevolenza del tuo popolo, visita me con la tua salvezza».

Gb 2,11: «E ascoltarono i tre amici di Giobbe tutto questo male che venne contro di lui e partirono ognuno da ogni suo luogo, Elifaz di Teman e Bildad di Suach e Sofar di Naamà, e si riunirono insieme per andare a condividere il suo dolore e a visitarlo/confortarlo».

Sir 7,35: «Non esitare a visitare un uomo malato, infatti per queste cose sarai amato».

Sof 2,7: «E sarà la costa del mare per il resto della casa di Giuda, su essa pascolerà, nelle case di Ashqalon nella sera riposerà, quando visiterà loro il Signore, loro Dio, e ristabilirà le loro sorti».

Ez 34,11: «Perché così dice il Signore Dio: “Eccomi, io stesso cercherò il mio gregge e lo visiterò/passerò in rassegna».

 

Testi del NT

Mt 25,34-36.41-43: «Allora dirà il Re a coloro che sono alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ereditate il regno preparato a voi dalla fondazione del mondo. Infatti ho avuto fame e avete dato a me da mangiare, avevo sete e mi avete abbeverato, ero straniero e mi avete ricevuto, nudo e avete vestito me, ammalato e mi avete visitato, ero in prigione e siete venuti da me” … Allora dirà a coloro che sono alla sinistra: “Andate via da me, maledetti, verso il fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli, infatti ho avuto fame e non avete dato a me da mangiare, avevo sete e non mi avete abbeverato. Ero straniero e non mi avete ricevuto, nudo e non mi avete vestito, malato e in prigione e non mi avete visitato”».

Lc 1,68.78: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e ha fatto redenzione al suo popolo … Grazie alla compassione misericordiosa del nostro Dio, visiterà noi un sole sorgente dall’alto».

Lc 7,16: «E presero timore tutti e glorificavano Dio dicendo: “Un grande profeta è sorto tra noi” e “ha visitato Dio il suo popolo”».

At 15,14: «Simone ha raccontato come per primo Dio ha visitato/ha scelto per prendere dalle genti un popolo per il suo nome».

Gc 1,27: «Religione pura e senza macchia presso Dio e Padre è questa: visitare orfani e vedove nella loro tribolazione, conservare se stessi immacolati dal mondo».

Mt 10,5-15: «Questi Dodici mandò Gesù, dopo averli incaricati, dicendo: “Nelle vie dei pagani non andate e nelle città dei Samaritani non entrate, ma andate piuttosto presso le pecore perdute della casa di Israele e procedendo annunciate dicendo che è vicino il Regno dei cieli. I malati guarite, i morti risorgete, i lebbrosi purificate, i demoni espellete. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né monete di rame nelle vostre cinture, né bisaccia nella strada, né due tuniche, né sandali, né bastone: degno è infatti il lavoratore del suo cibo. Nella città o paese in cui entrate, cercate attentamente qualcuno che sia degno in essi. Lì rimanete fino a quando non uscirete. Una volta entrati nella casa, salutate essa. E se la casa è degna, la vostra pace vada su essa, ma se non è degna, la vostra pace ritorni presso di voi. E se qualcuno non riceve voi, né ascolta le vostre parole, una volta usciti dal quella casa o città, scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, sarà più tollerabile la sorte per la terra di Sodoma e di Gomorra nel giorno del giudizio rispetto a quella città”».

 

L’invito che vi faccio dopo questa serata è semplicemente quello di prendere più confidenza con il testo biblico, di tuffarvi dentro questa Parola donataci da Dio stesso, di assaporarla e gustarla, di farla propria, perché scoprirete l’immenso tesoro nascosto in essa, soprattutto di quale potere è portatrice, capace di rimetterci in sesto e di offrirci la possibilità di condurre ad essa anche i non credenti, il resto lo terminerà il nostro Signore Gesù Cristo.

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