IL VANGELO DEL GIORNO

Immagine correlata

Gb 42,1-10a; Sal 118,169-176; Tb 13,1-18; Mt 26,14-16

8/4 MERCOLEDÌ SANTO

Vendere un uomo per denaro è peccato gravissimo agli occhi del Signore. Esso esclude dal regno di Dio: “Noi sappiamo che la Legge è buona, purché se ne faccia un uso legittimo, nella convinzione che la Legge non è fatta per il giusto, ma per gli iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrìleghi e i profanatori, per i parricidi e i matricidi, per gli assassini, i fornicatori, i sodomiti, i mercanti di uomini, i bugiardi, gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, secondo il vangelo della gloria del beato Dio, che mi è stato affidato” (1Tm 1,8-11). Amos ha parole di fuoco contro coloro che vendono un uomo per denaro: “Così dice il Signore: «Per tre misfatti d’Israele e per quattro non revocherò il mio decreto di condanna, perché hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali, essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri, e padre e figlio vanno dalla stessa ragazza, profanando così il mio santo nome. Su vesti prese come pegno si stendono presso ogni altare e bevono il vino confiscato come ammenda nella casa del loro Dio” (Am 2,6-8).

Al tempo del profeta Michea, e non solo in quel tempo, per denaro si vendeva la falsa parola come vera profezia e vaticinio: “Così dice il Signore contro i profeti che fanno traviare il mio popolo, che annunciano la pace se hanno qualcosa tra i denti da mordere, ma a chi non mette loro niente in bocca dichiarano la guerra. Quindi, per voi sarà notte invece di visioni, tenebre per voi invece di responsi. Il sole tramonterà su questi profeti e oscuro si farà il giorno su di loro. I veggenti saranno ricoperti di vergogna e gli indovini arrossiranno; si copriranno tutti il labbro, perché non hanno risposta da Dio. Mentre io sono pieno di forza, dello spirito del Signore, di giustizia e di coraggio, per annunciare a Giacobbe le sue colpe, a Israele il suo peccato. Udite questo, dunque, capi della casa di Giacobbe, governanti della casa d’Israele, che aborrite la giustizia e storcete quanto è retto, che costruite Sion sul sangue e Gerusalemme con il sopruso; i suoi capi giudicano in vista dei regali, i suoi sacerdoti insegnano per lucro, i suoi profeti danno oracoli per denaro. Osano appoggiarsi al Signore dicendo: «Non è forse il Signore in mezzo a noi? Non ci coglierà alcun male»” (Mi 3,5-11). Quando è il denaro che muove il cuore, tutto si vende e tutto si compra.

Sappiamo dagli Atti degli Apostoli che Simon Mago chiese a Pietro il dono dello Spirito Santo in cambio di denaro: “Simone, vedendo che lo Spirito veniva dato con l’imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: «Date anche a me questo potere perché, a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo». Ma Pietro gli rispose: «Possa andare in rovina, tu e il tuo denaro, perché hai pensato di comprare con i soldi il dono di Dio! Non hai nulla da spartire né da guadagnare in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Convèrtiti dunque da questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonata l’intenzione del tuo cuore. Ti vedo infatti pieno di fiele amaro e preso nei lacci dell’iniquità». Rispose allora Simone: «Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto»” (At 8,9-25). La storia è testimone che con denaro tutto si compra e tutto si vende. Il denaro è la causa di tutti i mali. Anche la coscienza e il ministero spesso si vendono per soldi.

Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

Giuda non vendette Gesù ai capi dei sacerdoti per alti principi ideologici, filosofici, sociali, antropologici, ma solo per vile denaro. Questo è il suo triste peccato. La povertà in spirito, cioè il totale distacco dalle cose del mondo, è il principio del Vangelo. Senza questo principio che governa cuore e mente, tutto si vende. Nessuno si meravigli di Giuda. Oggi noi abbiamo svenduto Cristo e la Chiesa per un detestabile desiderio di apparire moderni agli occhi del mondo. Siamo ben oltre Giuda.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che mai il cristiano svenda Cristo e la sua Chiesa.

©2020 Designed By Utility Line Italia

Search