IL VANGELO DEL GIORNO

Immagine correlata

Es 13,18b-14,8; Is 54,17c-55,11; Is 1,16-19; At 2,22-28; Rm 1,1-7; Mt 28,1-7

11/4 SABATO SANTO

L’angelo presso il sepolcro, il giorno della risurrezione di Gesù, dice alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Le sua ultime parole – “Ecco, io ve l’ho detto” – significano: “Io ho fatto quanto mi è stato chiesto. Ho riferito quanto mi è stato comandato. La mia missione finisce qui. Ora inizia la vostra”. Se le donne non fanno quanto l’angelo ha detto loro, non riferiscono quanto è stato loro ordinato, non svolgono la missione loro comandata, sono responsabili della mancata fede dei discepoli. Non è l’angelo responsabile. Lui ha fatto quanto gli è stato comandato. Responsabili sono le donne.

Gesù ha mandato i suoi discepoli con un ordine ben chiaro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,18-20). Finisce la missione di Gesù. Inizia la missione degli Apostoli. Se essi omettono di obbedire a questo ordine, sono essi responsabili di tutti coloro che si perdono. Finché ci sarà un vescovo sulla terra, sempre ci sarà questo comando da osservare, questa missione da compiere. San Paolo, conoscendo la responsabilità della missione, così insegnava a Timoteo: “Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: Annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero” (2Tm 3,14-4-5). Lui stesso così afferma di sé e della sua missione: “Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio. Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio. Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi” (At 20,26-31). La missione evangelizzatrice è coperta di responsabilità eterna.

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’Angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».

Oggi questa coscienza si sta perdendo. Sono molte le eresie che inquinano la fede.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che crediamo nella nostra eterna responsabilità.

©2020 Designed By Utility Line Italia

Search