IL VANGELO DEL GIORNO

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At 3,17-24; Sal 98; 1Cor 5,7-8; Lc 24,1-12

13/4 LUNEDÌ IN ALBIS

Cercare il Signore è obbligo di ogni uomo. Il cristiano ha un obbligo infinitamente più grande e anche più oneroso. Lui ogni giorno deve cercare Cristo Signore, lasciandosi aiutare dallo Spirito Santo. Nell’Antica Scrittura è Dio stesso che invita l’uomo a cercare il suo Signore: “O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri” (Is 55,1-9). Ma dove si cerca il Signore?

Gli Angeli dicono alle donne che è inutile cercare il Signore tra i morti. Lui è vivo. Lui è il vivente eterno. Dove allora si deve cercare il Signore? Il Signore prima di tutto va cercato nella sua Parola. In essa è posto il suo cuore, la sua anima, il suo spirito. È posto tutto il suo amore per il Padre suo. Nella Scrittura nessuno lo potrà cercare da se stesso. Dovrà avere due Maestri, uno invisibile e l’altro visibile. Maestro invisibile è lo Spirito Santo. Maestro visibile è l’apostolo del Signore e in comunione con Lui il presbitero Spirito Santo, apostolo e presbitero dovranno essere un solo Maestro. Ma apostolo e presbitero dovranno anche essere sempre discepoli dello Spirito Santo, altrimenti la loro dottrina corre il rischio di divenire pensiero umano su Gesù. Ma Cristo non solo si cerca. Con Cristo si deve divenire un solo corpo e una sola missione. Questo si compie attraverso i sacramenti del battesimo e della cresima. Ancora questo basta. Cristo deve divenire nostra vita e noi vita di Cristo. Questo si compie nel sacramento dell’Eucaristia. Alcuni sono chiamati a divenire amministratori dei suoi misteri e suoi ministri nella grazia e nella verità. Questo avviene attraverso il sacramento dell’ordine sacro. Ma neanche questo ancora basta. Cristo Gesù ogni giorno va adorato come il Signore della propria vita e per questo va data a Lui ogni obbedienza alla sua Parola compresa nello Spirito Santo e vissuta con la sua fortezza.

Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.

Essendo Cristo Gesù un mistero infinito, mistero divino e umano, sempre si deve correre dietro di Lui. Lui è sempre avanti a noi. Guai a pensare di averlo già raggiunto. Lui è l’irraggiungibile eterno. L’eternità non è sufficiente per cercarlo, gustarlo, farlo interamente nostro. Ieri si cercava per ieri, oggi per oggi, domani per domani.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che mai ci stanchiamo di cercare Gesù.

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