IL VANGELO DEL GIORNO

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At 3,25-4,10; Sal 117; 1Cor 1,4-9; Mt 28,8-15

14/4 MARTEDÌ IN ALBIS

Non c’è nessun uomo sulla terra che possa pensare di vincere in sapienza il Signore, che è la Sapienza eterna e anche la fonte di ogni sapienza e intelligenza che è nell’uomo. Leggiamo quanto è scritto nel Vangelo secondo Matteo e comprenderemo: “Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore, mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerò”. Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “È risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie” (Mt 27,62-66). I capi dei sacerdoti hanno paura di venire ingannati dai discepoli di Gesù. Questi, secondo i loro tortuosi ragionamenti, prima dovrebbero rubare il corpo di Gesù dal sepolcro e poi griderebbero al mondo la sua risurrezione. Poiché essi si reputano più scaltri di ogni altro uomo decidono di porre delle guardie a custodia della tomba. Nessuno ruba. Il terzo giorno Gesù è nel sepolcro. Nessun inganno. Gesù è morto e rimarrà nella morte. Questo il loro intento.

Essi ignorano che il Signore si serve proprio dei loro tortuosi ragionamenti di persone capaci di qualsiasi male e per questo attenti a che il male non si ripercuota contro, per attestare la risurrezione di Gesù. I soldati li hanno messi loro. Sono essi che attestano che Gesù è realmente risorto. Sono loro che portano la notizia ai capi dei sacerdoti e ai farisei. Non sono persone interessate a Cristo Gesù. Loro sono soldati. Sono persone neutre. Testimoniano solo quanto hanno visto. Dopo questa notizia, essi non hanno più alcuna scusa. Ogni Parola di Dio si è compiuta in Cristo Gesù. Come Lui è stato il Messia sofferente, il giusto perseguitato, così è anche il Messia dal regno eterno e il Figlio dell’uomo. Se la notizia fosse stata portata loro dagli Apostoli, avrebbero potuto anche dubitare. È gente di parte. Sono discepoli del Maestro. Avrebbero anche potuto inventare la risurrezione. I soldati non possono fare questo, non hanno alcun interesse. Ora sono responsabili della loro non fede. Gesù è ciò che Lui ha detto di essere. Nessun inganno. Nessuna falsa notizia. Nessuna parola di menzogna.

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi.

Qual è stata la decisione dei capi dei sacerdoti e dei farisei? Comprarsi non il silenzio dei soldati, bensì comprare la loro voce perché spargessero nel mondo una notizia falsa al posto di quella vera. Poiché per denaro tutto si compra, i soldati non hanno pensato due volte a lasciarsi comprare. Essi non sanno che per denaro hanno venduto la loro coscienza, la loro dignità, la loro credibilità, la loro umanità. Un uomo è uomo se rimane nella verità. Se vende la sua coscienza, non è più vero uomo. Oggi, tempo della grande corruzione, è anche il tempo in cui tutto si vende per un guadagno effimero, sia spirituale che materiale. Il cristiano si sta vendendo Cristo e la Chiesa, la Scrittura e lo Spirito Santo, Dio nel suo Mistero di unità e trinità e anche nel mistero della grazia e della vera salvezza. Facendo questo, ci dichiariamo non più degni di essere chiamati uomini. L’uomo è uomo finché difende e combatte per la verità.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che nessun cristiano si venda il mistero di Cristo Gesù.

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