IL VANGELO DEL GIORNO

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At 3,1-8; Sal 102; Gv 1,43-51

21/4 MAR - II DI PASQUA [II]

Vorrei applicare a quanto sta avvenendo in questi primi giorni attorno a Cristo Gesù la visione di Ezechiele sul nuovo tempio di Dio: “Mi condusse poi all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Quell’uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cubiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare l’acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un torrente che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano acque navigabili, un torrente che non si poteva passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo?». Poi mi fece ritornare sulla sponda del torrente; voltandomi, vidi che sulla sponda del torrente vi era una grandissima quantità di alberi da una parte e dall’altra. Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque.

Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Sulle sue rive vi saranno pescatori: da Engàddi a En-Eglàim vi sarà una distesa di reti. I pesci, secondo le loro specie, saranno abbondanti come i pesci del Mare Grande. Però le sue paludi e le sue lagune non saranno risanate: saranno abbandonate al sale. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina” (Ez 47,1-12). Gesù è il Fiume Eterno di grazia, verità, luce, carità, speranza, misericordia, giustizia, vita eterna che sgorga dal cuore del Padre. Il Padre è il tempio eterno di Cristo Signore. Da questo tempio eterno sgorga Cristo, da Cristo sgorga lo Spirito Santo e tutto il cuore del Padre che si riversa sulla terra per guarirla, santificarla, sanarla. Gesù è solo, da solo è piccola sorgente, piccola fonte. Si uniscono i primi due discepoli, Giovanni e Andrea. Essi diventano sorgente nella sorgente, sorgente dalla sorgente. Andrea, sorgente in Cristo, da Cristo, per Cristo, diviene fonte per suo fratello Simone. Gesù è fonte diretta per Filippo. Filippo è fonte per Natanaele. In due giorni alla fonte si sono aggiunte già altre cinque piccole sorgenti: Andrea, Giovanni, Pietro, Filippo, Natanaele. È questo il grande miracolo del fiume. Esso più avanza e più diviene grande.

Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Anche la verità di Cristo è raffigurata nel fiume che cresce a dismisura. Gesù è L’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. È il Messia, il Figlio di Dio, il Re d’Israele. È il Mediatore unico. universale di grazia, verità, vita eterna, rivelazione, giustificazione, salvezza, redenzione, perdono, riconciliazione tra il Padre e l’umanità. Tutto avviene in Lui, con Lui, per Lui, nei cieli e sulla terra, nel tempo e nell’eternità.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci essere fiume nel fiume, per il fiume di Cristo Gesù.

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