IL VANGELO DEL GIORNO

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At 4,23-31; Sal 2; Gv 3,22-30

24/4 VEN - II DI PASQUA [II])

Giovanni è persona onesta. Nello Spirito Santo, conosce qual è la sua missione: “Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando” (Gv 1,6-8.15.19-28). Nello Spirito Santo Giovanni conosce se stesso. Nello Spirito Santo conosce chi è Cristo Gesù. Non c’è conoscenza vera, se non nello Spirito. Nello Spirito ognuno si conosce. Nello Spirito ognuno conosce gli altri. Senza lo Spirito non c’è conoscenza. Neanche senza lo Spirito esiste l’onestà essenziale, fondamentale, necessaria.

Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».

Gesù è lo Sposo al quale va condotta la sua sposa. Sposa dello sposo è la Chiesa. Si diviene chiese celebrando lo sposalizio con Cristo nelle acque del battesimo, divenendo con Lui un solo corpo. Senza battesimo non si crea il corpo di Cristo. Lo sposalizio non finisce sulla terra, essa non avrà mai fine, perché sarà eterno. Qual è la missione di ogni Apostolo del Signore? Portare ogni anima a celebrare le nozze con l’Agnello. Così San Paolo: “Se soltanto poteste sopportare un po’ di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per presentarvi a Cristo come vergine casta”(2Cor 11,1-2). “E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata” (Ef 5,25-27). L’Apostolo Giovanni contempla lo sposalizio eterno: “Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino». Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta, ripeta: «Vieni!». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda gratuitamente l’acqua della vita” (Ap 22,16-17). Tutto questo mistero mai potrà compiersi se Gesù non è annunziato come lo Sposo di ogni anima e non si passa per la nuova nascita da acqua e da Spirito Santo. Gesù è il Necessario, l’Indispensabile per ogni anima. È verità.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il mistero di Cristo si imprima nel cuore di tutti.

 

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