IL VANGELO DEL GIORNO

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At 8,5-8; Sal 77; Gv 5,19-30

27/4 LUN - III DI PASQUA [II]

Si onora il Figlio confessando la verità del Figlio. Si onora il Figlio confessando la sua divinità e prostrandosi dinanzi a Lui in adorazione. Come si adora Cristo Signore? Obbedendo ad ogni sua Parola, Comando, Volontà. Sull’adorazione di Cristo ecco un insegnamento che ci offre l’Apostolo Pietro: “E chi potrà farvi del male, se sarete ferventi nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non sgomentatevi per paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito” (1Pt 3,12-18).

Dice Gesù a noi oggi: “Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato”. La verità di questa parole è pienamente illuminata dalle altre parole di Gesù: “In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»” (Mt 11,25-30). Non solo Gesù va onorato come si onora il Padre, senza alcuna differenza. Va aggiunto che è Lui la via per prestare al Padre il giusto onore e la vera adorazione. Il Padre vuole essere onorato tutto nel Figlio. Fuori del Figlio non c’è verso di Lui alcuna vera adorazione. Mente e inganna il mondo e se stesso chi dice di amare, adorare, obbedire al Signore, se nega, rinnega, non crede nella verità eterna e umana del Figlio suo.

Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Cristo Gesù e il Padre, nello Spirito Santo, sono un solo nome e una sola adorazione, una sola verità e una sola Parola. Onorando il Figlio si onora il Padre. Obbedendo al Figlio si obbedisce al Padre, Credendo nel Figlio si crede nel Padre, Sacrificandosi per il Figlio ci si sacrifica per il Padre. Dio non esiste fuori dal Figlio, senza il Figlio, separato dal Figlio. Padre e Figlio sono un solo mistero di vita, redenzione, salvezza.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci veri adoratori del Padre, in Cristo, con Lui, per Lui.

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