IL VANGELO DEL GIORNO

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1Gv 1,5-2,2; Sal 148; 1Cor 2,1-10a; Mt 25,1-13

29/4 MER - S. CATERINA DA SIENA PATRONA D’ITALIA

Se Gesù dice una Parola e il cristiano ne dice una contraria e afferma che essa è verità eterna, uno dei due è un bugiardo. O è bugiardo Cristo Gesù o è bugiardo il suo discepolo. Così l’Apostolo Giovanni nella sua Prima Lettera: “Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato” (1Gv 1,4-2,6). Se Gesù è l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, essendo noi mondo e peccato del mondo, non possiamo dire di essere senza peccato. Facciamo di Gesù un bugiardo e anche noi siamo bugiardi. Non siamo nella verità, perché Cristo Gesù è la verità. Se noi diciamo che al momento della nostra morte saremo tutti accolti dal Padre nel suo Paradiso, perché tutti ci avvolgerà con la sua misericordia, facciamo di Dio e di Cristo Gesù dei bugiardi. In più riduciamo ad una grande menzogna tutto l’Antico Testamento, il Nuovo, la Tradizione, il Magistero, la grande Teologia e tutta l’Agiografia cristiana. Inoltre gettiamo fango sui martiri e sui confessori della fede. Sono tutti morti invano. Sono morti per conquistare una gloria eterna, data a tutti, compresi i loro carnefici.

Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.

La lampada è la fede, l’olio è la carità, accompagnare lo sposo nella sala del convito eterno è la speranza. Senza l’olio della carità, la fede è morta, perché spenta, non brilla, non illumina. Con una fede morta, muore anche la speranza. Mai Gesù accoglierà nel suo regno eterno uno che si presenta a Lui con una fede morta e una speranza spenta perché non alimentata da una fede forte. Poiché il cristiano oggi dice che in paradiso si entra senza fede, senza carità, senza alcuna speranza che nascono dalla Parola di Gesù e dall’obbedienza ad essa, chi è il bugiardo e il mentitore Gesù o il suo discepolo? Poiché due verità che si negano a vicenda non possono esistere, ognuno è obbligato a scegliere. Poiché il cristiano è colui che crede nella Parola di Gesù, chi dice il contrario della Parola non è più cristiano e quindi non ha diritto di parlare in nome di Cristo. Poiché parla in nome proprio, è già bugiardo e mentitore.

Madre di Dio, Angeli, Santi, non permettete che il cristiano inganni in nome di Cristo.

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