IL VANGELO DEL GIORNO

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At 9,1-9; Sal 26; Gv 6,16-21

30/4 GIO - III DI PASQUA [II]

L’uomo non è solo razionalità, è anche volontà. Dio si conosce per rivelazione affidata alla nostra razionalità, Si accoglie però per volontà. Quando l’uomo è nel peccato mortale, la razionalità viene privata della sapienza e intelligenza dello Spirito Santo e la volontà della sua fortezza. La mente trasforma la verità in falsità. La volontà si oppone alla rivelazione e la rifiuta. Gesù dice ai Giudei che essi non vogliono. In loro c’è una volontà che li spinge ad opporsi, a rifiutare, a non accogliere: “Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita” (Gv 5,36-40).

Questa loro non volontà si manifesta come decisione di lapidazione: “Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani” (Gv 10,31-39). Non solo non vogliono accoglierlo, in più vogliono lapidarlo. L’odio contro la Persona di Gesù è così grande da volere la sua morte. Questa loro volontà di morte si manifesta tutta dinanzi a Pilato: “E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante” (Gv 18,38-40). Rimane in eterno la verità. La vita è solo nell’accoglienza di Cristo Gesù. Chi lo rifiuta, rifiuta la vita eterna. Infatti i Giudici hanno rifiutato la fonte della vita. Hanno scelto una fonte di morte: Barabba.

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

I discepoli sono sulla barca in mezzo al mare. Sulla barca lui sale se i discepoli vogliono che lui salga. I discepoli vogliono e Gesù vi sale. Subito la barca tocca la riva alla quale era diretta. Questa volontà deve essere ogni giorno della Chiesa in ogni figlio. Papa, vescovi, presbiteri, diaconi, cresimati, battezzati, ognuno singolarmente deve volere che Gesù salga sulla barca del suo ministero e della sua vita. Se Gesù è invitato, Lui viene. Se non è invitato rimane in mezzo al mare. Chi lo invita e lo fa salire sulla sua barca aiuta gli altri, mostrando la differenza tra una barca che tocca la riva verso cui è diretta e una barca che rimane in mezzo al mare. Oggi invece sembra che ci stiamo aiutando a non fare salire Gesù, il suo Vangelo, il suo Santo Spirito sulla nostra barca. Anzi, chi non è con Gesù vuole che neanche gli altri lo siano. Possiamo anche non accogliere Gesù. La tremenda verità è questa. Senza di Lui non c’è futuro.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni discepolo accolga Gesù sulla sua barca.

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