IL VANGELO DEL GIORNO

Risultati immagini per Signore, dacci sempre questo pane

At 9,17-25; Sal 65; 1Cor 12,21-27; Gv 6,30-35

2/5 SAB - III DI PASQUA [II]

Gesù parla. Le sue parole non vengono comprese secondo lo Spirito perché ancora lo Spirito non è stato donato. Quasi sempre vengono comprese secondo la carne. Così con Nicodemo: “«In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,3-8). Così è anche con la Donna di Samaria: “Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua»” (Gv 4,10-15). Gesù parla dello Spirito Santo, la Donna pensa all’acqua del pozzo.

Marta, donna molto vicina al pensiero di Gesù, comprende invece in chiave escatologica quanto Gesù sta dicendo sull’immediata risurrezione di Lazzaro: “Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo»” (Gv 11,17-27). Gesù parla del Pane che è la sua Parola ed è il suo Corpo ed il suo Sangue. Rivela se stesso come il Pane disceso dal Cielo. I Giudei pensano che si tratti del pane materiale e lo chiedono. Questo pane tutto lo vogliono. Il pane che è Cristo tutti rifiutano.

Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

Oggi anche nella Chiesa avviene la stessa cosa. Il pane che nutre il corpo tutti lo cercano. Il Pane vero, quello che fa un uomo per la morte un uomo per la vita, tutti lo rifiutano e nessuno lo cerca. Quanti sono ministri della Parola devono rispondere con la stessa fermezza degli Apostoli: “Noi ci dedichiamo alla Parola e alla preghiera. Altri vi daranno il pane che cercate”. Ecco il ministero apostolico e presbiterale: “Dare Cristo pane di vita eterna, Parola di salvezza, sacramento di vita eterne. Pregare perché molti cuori si convertano e giungano alla piena conoscenza di Cristo Gesù”. Questo non significa che apostoli e presbiteri non debbano dare quanto avanza loro ai poveri. Nella Chiesa del Signore sono molti i ministeri e molti i doni dello Spirito Santo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che tutti nella Chiesa obbediscano al loro ministero.

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