IL VANGELO DEL GIORNO

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Dt 24,17-22; Sal 9; Rm 14,1-9; Mt 12,1-8

SABATO 16 MARZO

Leggendo il profeta Osea, del quale Gesù riporta la Parola del Padre suo – Misericordia io voglio e non sacrifici, la conoscenza di Dio più degli olocausti – ogni adoratore di Dio viene posto dinanzi al solo obbligo dal quale ogni altro obbligo diviene vero e degno dell’uomo. Se il solo obbligo, che è quello primario, essenziale, fondamentale, è trasgredito, tutti gli altri saranno vissuti falsamente. Questo solo obbligo è l’obbedienza alla divina volontà, unica e sola Legge del vero adoratore del vero Dio e Signore. La misericordia che Dio chiede è duplice. Dio vuole che noi amiamo dalla sua volontà, ma anche dal suo cuore; dalla sua scienza e sapienza, ma anche dalla sua carità e pietà; dalla sua Parola, ma anche dalla sua santità. Per questo il vero adoratore deve pensare e volere con la mente di Dio, ma agire con il suo cuore.

“Venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare, e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come la pioggia d’autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra”. Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all’alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. Ma essi come Adamo hanno violato l’alleanza; ecco, così mi hanno tradito. Gàlaad è una città di malfattori, macchiata di sangue. Come banditi in agguato una ciurma di sacerdoti assale e uccide sulla strada di Sichem, commette scelleratezze. Orribili cose ho visto a Betel; là si è prostituito Èfraim, si è reso immondo Israele. Anche a te, Giuda, io riserbo una mietitura, quando ristabilirò la sorte del mio popolo (Os 6,1-11).

Di certo né si pensa con la mente di Dio né dalla sua Parola, e neanche si agisce dal suo cuore se, vedendo degli uomini affamati, li si accusa di trasgredire la Legge del Sabato solo perché strappano delle spighe per nutrirsi di qualche chicco di grano. Di certo questo non è lavoro servile, né il Signore lo ha mai proibito nella sua Legge. Ma anche se così fosse, l’uomo deve sempre rivestirsi di grande pietà, compassione, misericordia, che è insieme perdono e scusa. Se poi la colpa esiste, allora si provvederà alla correzione, ma sempre vissuta nella più grande carità e compassione. Davide era anche lui affamato assieme ai suoi. Chiese del pane al sacerdote. Questi non aveva nulla da offrirgli. Prese i pani consacrati, che erano dinanzi al Signore, e li diede a Davide e ai suoi perché si potessero sfamare. Atto di vera misericordia. Tolse il pane a Dio per darlo ai suoi servi. La compassione gli fece abolire la Legge rituale.

In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

La morale cristiana ha sempre separato i Comandamenti al negativo che sono ben otto dai Comandamenti al positivo che sono due, terzo e quarto. I Comandamenti al negativo obbligano sempre per sempre. Mai vi potrà essere un motivo per trasgredirli. I Comandamenti al positivo, obbligano sempre, ma non per sempre. Ci sono dei motivi non per essere trasgrediti, ma per non essere osservati. La non osservanza è già nella loro stessa formulazione letterale. È prevista dal Signore. Di sabato è proibito solo il lavoro servile. Anche la terra si deve riposare assieme agli animale. Nutrirsi ci si può.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il cristiano ami sempre dal cuore del Padre.

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