IL VANGELO DEL GIORNO

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Dt 24,10-22; Sal 18; Lc 7,24b-35

VENERDÌ 12 LUGLIO

Giovanni il battista non è una canna sbattuta dal vento. Sono canne sbattute dal vento coloro che non hanno la verità di Dio nel cuore, non vivono con il suo timore, non sono governati dalla sapienza divina. Si lasciano condurre dai pensieri degli uomini. Agiscono secondo convenienze immediate. Oggi conviene seguire questo pensiero. Domani conviene seguirne un altro. Oggi s’insegna o si professa una cosa e domani si insegna e si professa la cosa contraria. Soffia il vento d’oriente ci si piega verso occidente, soffia il vento da occidente, ci si piega verso oriente. Per ogni vento che soffia, ci si muove seguendo il suo impulso. Mentre il vero uomo di Dio si lascia muovere e condurre solo dallo Spirito Santo. È il solo vento che muove il giusto.

Giovanni non è un uomo vestito con abiti di lusso. Non è un uomo di questo mondo, che segue le sue idolatrie e immoralità. Il lusso rivela appartenenza al mondo e al suo peccato. Il lusso è sempre accompagnato dalla perdita della coscienza morale. Nel lusso ci si abbandona ai piaceri della gola e della carne. Sappiamo che uomo del lusso era il ricco cattivo della parabola del Signore. Conosciamo la sua fine. Si trovò tra le fiamme del fuoco eterno perché inseguendo la sua gola e la sua carne neanche si era accorto che un povero giaceva dinanzi la sua porte. I cani però si era accorti di lui. Giovanni non appartiene al mondo del peccato. Se non è del peccato, è certamente uomo di Dio. Lo attesta la sua austerità di vita. Lui si nutriva di locuste e di miele selvatico e abitava nelle regioni del deserto, vestito con un abito di peli di cammello e con una cintura ai fianchi. Era l’abito dei profeti del Dio vivente. Gesù attesta che Giovanni è un vero profeta. Anzi Lui è l’uomo della profezia di Malachia. Lui è venuto per preparare la via al Messia del Signore. Se lui è vero, la sua è vera parola di Dio.

Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri (Mal 3,1.23-24).

Se la parola di Giovanni è vera Parola di Dio, essa va ascoltata. Pubblicani e peccatori l’hanno ascoltata e si sono sottoposti al suo battesimo di penitenza per la remissione dei peccati. Mentre scribi e farisei, non facendosi battezzare, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro. Sono rimasti nei loro peccati, nelle loro chimere e vanità.

Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via. Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro. A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”. È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”. Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

Forse farisei e scribi hanno creduto in Gesù? Neanche in Lui hanno creduto. Mentre di Giovanni dicono che è un indemoniato, di Gesù dicono che è un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Queste parole sono solo profezia, sentenza, oracolo del peccato che è nel loro cuore. I figli della Sapienza riconoscono la madre.

Madre di Dio, Angeli, Santi, liberateci dal peccato, che è impedimento alla vera fede.

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