IL VANGELO DEL GIORNO

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Sap 5,1-9.15; Sal 95; 2Cor 4,7-15; Mt 20,20-28

GIOVEDÌ 25 LUGLIO

Pregare prima della risurrezione di Cristo Gesù e pregare dopo non è la stessa cosa. Prima Gesù è nella carne mortale e segue le leggi proprie di un corpo di carne o di materia. Alla destra e alla sinistra di un corpo di carne o di materia può stare una sola persona. Non possono stare più persone contemporaneamente. Con la risurrezione Gesù riceve un corpo di spirito. Gesù, con il suo corpo spirituale, incorruttibile, glorioso, immortale, è con ogni discepolo, tutto di ogni discepolo, in ogni parte o luogo di questo mondo. Questo significa che tutti possono stare alla destra o alla sinistra di Gesù Signore, senza nulla togliere agli altri. Tutti alla destra di Cristo Signore. Nessuno priva gli altri di qualche cosa. Anzi, con l’Eucaristia il mistero diviene più grande in larghezza, ampiezza, profondità. Nell’Eucaristia Cristo diviene nostro corpo e nostra vita e noi diveniamo un solo corpo e una sola vita in Lui. Essendo il cristiano vero corpo di Cristo è invitato da San Paolo ad astenersi da ogni immoralità e idolatria. Espone il corpo di Cristo ad essere immorale e idolatra. La risurrezione di Gesù è vera nuova creazione. Nulla è più come prima. Tutta la creazione ha subito un cambiamento sostanziale. La natura umana è stata assunta alla destra del Padre. Ma anche vuol divenire natura della natura di ogni uomo. Questo è il fine dell’Incarnazione.

Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! Non sapete che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due – è detto – diventeranno una sola carne. Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! (1Cor 6,13-20). Non lasciatevi legare al giogo estraneo dei non credenti. Quale rapporto infatti può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre? Quale intesa fra Cristo e Bèliar, o quale collaborazione fra credente e non credente? Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e separatevi, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò e sarò per voi un padre e voi sarete per me figli e figlie, dice il Signore onnipotente (2Cor 6,14-18).

Oggi Gesù ha un solo desiderio: che ogni suo discepolo stia o a destra o a sinistra della sua croce, offrendo anche lui la vita al Padre in riscatto per i molti. Se Gesù dona la vita per noi, possiamo noi non dare la nostra vita per Lui? Dare la vita a Lui è spenderla per la redenzione dell’umanità. La si spende, facendo un sacrificio gradito al Padre, accompagnando Gesù fino al Golgota e lasciandoci inchiodare sulla nostra croce, ponendoci o a destra o a sinistra. Dopo la risurrezione solo questo si può chiedere. Altre cose sono secondo la carne e non secondo lo Spirito Santo.

Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

La preghiera del cristiano fatta in un tempo e fatta in un altro tempo cambia sostanzialmente di natura. Prima è impastata di carne, dopo di Spirito del Signore.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che la nostra preghiera sia impastata di Spirito Santo.

 

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