IL VANGELO DEL GIORNO

Risultati immagini per La sua veste divenne candida e sfolgorante

2Pt 1,16-19; Sal 96; Eb 1,2b-9; Lc 9,28b-36

MARTEDÌ 6 AGOSTO

Nella Scrittura mai uomo fu trasformato in luce. Solo di Mosè è detto che, dopo aver dimorato con Dio sul Monte Sinai, la pelle del suo viso era divenuta raggiante. I figli d’Israele avevano timore di accostarsi a lui. Dio era realmente presente in Mosè.

Quando Mosè scese dal monte Sinai – le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte – non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con lui. Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè allora li chiamò, e Aronne, con tutti i capi della comunità, tornò da lui. Mosè parlò a loro. Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai. Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato. Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando non fosse di nuovo entrato a parlare con il Signore (Es 34,29-35).

Ester dice invece di aver visto il re come un Angelo di Dio. Per questo è svenuta alla sua presenza. Sappiamo che gli Angeli si presentavano in vesti bianche e sfolgoranti.

Fattasi splendida, invocò quel Dio che su tutti veglia e tutti salva, e prese con sé due ancelle. Su di una si appoggiava con apparente mollezza, mentre l’altra la seguiva sollevando il manto di lei. Era rosea nel fiore della sua bellezza: il suo viso era lieto, come ispirato a benevolenza, ma il suo cuore era oppresso dalla paura. Attraversate tutte le porte, si fermò davanti al re. Egli stava seduto sul suo trono regale e rivestiva i suoi ornamenti ufficiali: era tutto splendente di oro e di pietre preziose e aveva un aspetto che incuteva paura. Alzato il viso, che la sua maestà rendeva fiammeggiante, al culmine della collera la guardò. La regina cadde a terra, in un attimo di svenimento, mutò colore e si curvò sulla testa dell’ancella che l’accompagnava. éDio volse a dolcezza l’animo del re: ansioso, balzò dal trono, la prese tra le braccia, fino a quando ella non si fu rialzata, e la confortava con parole rassicuranti, dicendole: «Che c’è, Ester? Io sono tuo fratello; coraggio, tu non morirai, perché il nostro decreto è solo per la gente comune. Avvicìnati!». Alzato lo scettro d’oro, lo posò sul collo di lei, la baciò e le disse: «Parlami!». Gli disse: «Ti ho visto, signore, come un angelo di Dio e il mio cuore è rimasto sconvolto per timore della tua gloria: tu sei ammirevole, signore, e il tuo volto è pieno d’incanto». Mentre parlava, cadde svenuta; il re si turbò e tutti i suoi servi cercavano di rincuorarla (Est 5,1a -2b)

Se Gesù si trasforma in luce candida e sfolgorante, è segno che Dio è con Lui, più che con Mosè e più che con ogni altro uomo di cui si fa menzione nella Scrittura Santa. Se la parola di Mosè era Parola di Dio, infinitamente più Parola di Dio deve essere la Parola di Gesù. Se la sua è Parola di Dio, più di ogni altra Parola, se Lui parla di un Cristo di Dio che dovrà essere Crocifisso, la sua è Parola che merita ogni fede.

Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Il Padre celeste interviene dalla nube e attesta che Gesù è il Figlio suo, il suo Messia, il suo Cristo. Chiede ai discepoli di ascoltarlo. Quella di Gesù è vera Parola di Dio. In ogni Parola che Gesù proferisce va ascoltato, oggi, domani, sempre. Mosè, Elia, il Padre, la Legge, i Profeti, Dio stesso attestano che la Parola di Gesù è verità.

Madre di Dio, Angeli, Santi, aiutaci a credere in ogni Parola di Cristo Signore.

RICERCA NEL SITO

©2019 Designed By Utility Line Italia

Search