IL VANGELO DEL GIORNO

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I 1Gv 5,1-13; Sal 39; Lc 18,1-8

17/9 MAR - III DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI [I]

La preghiera è la confessione della più pura verità di Dio, dell’uomo, dell’universo, del tempo, dell’eternità. Se Dio, l’uomo, l’universo, il tempo, l’eternità sono confessati falsamente, falsa è anche la nostra preghiera. Se la verità è parzialmente vera, parzialmente vera è anche la preghiera. Sempre la preghiera è falsa, quando la confessione del nostro Dio è falsa. Leggiamo in Isaia: «Perché mi offrite i vostri sacrifici senza numero? – dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di pingui vitelli. Il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi a me, chi richiede a voi questo: che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili; l’incenso per me è un abominio, i noviluni, i sabati e le assemblee sacre: non posso sopportare delitto e solennità. Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova» (Is 1,11-17). La preghiera è falsa perché la verità con la quale si confessa Dio è falsa. Tra Dio e l’uomo manca la verità dell’obbedienza alla Legge dell’Alleanza.

Leggendo Malachia troviamo un’altra preghiera falsa: “Un’altra cosa fate ancora: voi coprite di lacrime, di pianti e di sospiri l’altare del Signore, perché egli non guarda all’offerta né l’accetta con benevolenza dalle vostre mani. E chiedete: «Perché?». Perché il Signore è testimone fra te e la donna della tua giovinezza, che hai tradito, mentre era la tua compagna, la donna legata a te da un patto. Non fece egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale? Che cosa cerca quest’unico essere, se non prole da parte di Dio? Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza. Perché io detesto il ripudio, dice il Signore, Dio d’Israele, e chi copre d’iniquità la propria veste, dice il Signore degli eserciti. Custodite dunque il vostro soffio vitale e non siate infedeli” (Mal 2,13-16). Perché il popolo copre di lacrime, pianti e sospiri l’altare del Signore? Perché chi prega non vive la verità del suo matrimonio. Non ha custodito il suo soffio vitale. Si è separato dalla donna della sua giovinezza. Oggi sono moltissime le falsità su Dio, sull’uomo, sul tempo, sull’eternità, sull’universo che rendono falsa ogni nostra preghiera. Chi è Dio? Colui che fa l’uomo ad immagine e a sua somiglianza? Chi è Cristo? Colui che fa l’uomo ad immagine del suo essere il Crocifisso e il Risorto? Chi è lo Spirito Santo? Colui che crea l’uomo essere capace di ogni comunione, pace, gioia, amore, verità, giustizia, santità. Chi è l’uomo? Colui che ogni giorno si lascia fare dal Padre, in Cristo Gesù, per lo Spirito Santo. Avendo noi oggi tolto Cristo dalla nostra fede, ogni nostra preghiera è falsa. Manca della verità.

Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

È verità. Il Padre farà loro giustizia prontamente. Ma a chi? Ai suoi eletti che gridano verso di Lui. Chi sono gli eletti? Coloro che ogni giorno si lasciano fare ad immagine dell’amore del Padre, per essere colmi della grazia di Cristo, per vivere tutta la comunione e la verità che sono dallo Spirito Santo. Se la verità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non divengono nostra verità, allora noi non siamo eletti da Dio. Siamo chiamati, ma non eletti. Se vogliamo essere ascoltati, dobbiamo divenire eletti.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci verità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

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