IL VANGELO DEL GIORNO

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I 2Pt 1,12-16; Sal 18; Lc 18,28-30

23/9 LUN - IV DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI [I]

Gesù è il nostro solo modello sul quale confrontarci per conoscere se veramente abbiamo lasciato tutto. Alcuni momenti della sua vita rivelano la sua piena, perenne, ininterrotta, totale obbedienza al Padre: “Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni” (Mc 1,32-39). Gesù non è dal suo cuore, dal suo amore, dalla sua compassione. Lui è dall’amore, dal cuore, dalla compassione del Padre. Lasciare il proprio cuore è essenza dell’obbedienza.

Mentre è sulla croce, lascia al discepolo la Madre sua. Anche di questo dono si priva per essere tutto del Padre. Muore attestando che nessuna Parola del Padre in Lui è caduta invano: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito” (Gv 19,25-30). Sulla croce Gesù si è liberato anche delle sue vesti. Nulla della terra gli è rimasto.

Ecco come San Paolo annunzia il mistero dell’annientamento di Gesù Signore: “Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre” (Fil 2,6-11). A questa verità, fa eco a Paolo la Lettera agli Ebrei: “Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo” (Eb 12,1-3). Se Cristo a tutto ha rinunciato, tutto ha lasciato, possiamo noi camminare con i nostri pensieri e dire di aver lasciato tutto?

Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

Pietro ancora ha un lungo cammino da fare. L’abbandono dei suoi pensieri è ancora tutto da raggiungere. Penserà lo Spirito Santo a condurlo di verità in verità e di abbandono in abbandono. Lasciare la propria mente per assumere la sapienza dello Spirito Santo è cosa assai difficile. Sappiamo però che possiamo riuscire anche in questo. Chi cammina con lo Spirito Santo, chi si lascia da Lui condurre e guidare, a poco a poco giungerà ad abbandonare tutto di sé. Sarà solo dallo Spirito del Signore.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni cristiano cammini nello Spirito Santo.

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