IL VANGELO DEL GIORNO

Immagine correlata

I Dt 16,1-8; Sal 98; Eb 11,22-29; Lc 22,7-16

5/10 SAB - V DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI [I]

La Pasqua antica si celebrava, attenendosi ad una puntuale e precisa ritualità, immodificabile, perché dettata da Dio al suo servo Mosè: “Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino, il più prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco, con la testa, le zampe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato, lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò per la terra d’Egitto e colpirò ogni primogenito nella terra d’Egitto, uomo o animale; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle case dove vi troverete servirà da segno in vostro favore: io vedrò il sangue e passerò oltre; non vi sarà tra voi flagello di sterminio quando io colpirò la terra d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo celebrerete come un rito perenne” (Es 12,1-14). Non essendo un semplice pasto, essa andava preparata in ogni suo particolare. Nulla andava omesso. Il rito doveva essere osservato in ogni dettaglio.

Gesù celebra la Pasqua antica, ma solo come rito. In essa apporta un cambiamento sostanziale. Viene sostituito l’agnello con il suo corpo e il suo sangue. Il suo corpo va mangiato. Il suo sangue non più asperso sugli stipiti della porta e dell’architrave, ma bevuto. Si mangia il suo corpo, ci si disseta con il suo sangue, si può iniziare il vero viaggio, non più verso la terra promessa, ma verso il compimento della missione di salvezza e di redenzione di ogni altro uomo. Il cammino nella Parola non deve essere fatto solo dagli Apostoli. Essi sono coloro che, camminando nella Parola, dovranno portarvi ogni altro uomo, perché cammini anche lui in essa. Camminando nella Parola e portando tutti nella Parola si avanza verso la beatitudine eterna. È il nuovo mistero.

Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi, perché possiamo mangiare la Pasqua». Gli chiesero: «Dove vuoi che prepariamo?». Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà. Direte al padrone di casa: “Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una sala, grande e arredata; lì preparate». Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».

Ma basta mangiare il corpo di Cristo e bere il suo Sangue per camminare nella Parola? Questo ancora non è sufficiente. Non basta. Ci si deve lasciare colmare dal Padre dello Spirito Santo che è frutto di Cristo Gesù. Lo Spirito Santo Gesù lo effonderà dalla croce, dal suo corpo trafitto. Poi, da Risorto, lo aliterà negli Apostoli, la sera della sua gloriosa risurrezione nel Cenacolo. Si mangia il corpo di Cristo, si beve il suo sangue, ci si lascia colmare dal Padre di Spirito Santo, oggi, domani, sempre. Si cammina nella Parola attraendo nella Parola. A nulla servono Eucaristia e Spirito Santo, se non si cammina nella Parola e non si attrae alla Parola. Nella Parola per la Parola.

Madre di Dio, Angeli, Santi, aiutateci a comprendere il grandi mistero della missione.

RICERCA NEL SITO

©2019 Designed By Utility Line Italia

Search