IL VANGELO DEL GIORNO

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II Ez 16,1.3a-3b.44-47.57b-63; Sal 79; Os 1,6-2,2; Mt 19,23-30

10/12 MAR - IV DI AVVENTO [II]

Può essere salvato solo chi confida nel Signore. Chi confida nella sua violenza, nella sua forza, nella sua ricchezza e attacca il cuore ad essa, mai potrà essere salvato, perché ha sostituito Dio con se stesso e con le cose della terra. Le parole del Salmo lo attestano con divina luce ed eterna verità: “Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia salvezza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: mai potrò vacillare. Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme come un muro cadente, come un recinto che crolla? Tramano solo di precipitarlo dall’alto, godono della menzogna. Con la bocca benedicono, nel loro intimo maledicono. Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia speranza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: non potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.             Confida in lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a lui aprite il vostro cuore: nostro rifugio è Dio. Sì, sono un soffio i figli di Adamo, una menzogna tutti gli uomini: tutti insieme, posti sulla bilancia, sono più lievi di un soffio. Non confidate nella violenza, non illudetevi della rapina; alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore. Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: la forza appartiene a Dio, tua è la fedeltà, Signore; secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo” (Sal 62 (61) 1-12). Quando un uomo rifiuta la più grande offerta che Gesù gli possa fare, perché il suo cuore è attaccato alla ricchezza, difficilmente si potrà salvare. La ricchezza sempre rende schiavi e per essa si diviene idolatri e immorali. Non è la ricchezza in se stessa che allontana dalla salvezza. Sono invece i frutti velenosi che essa produce. Oggi, per la sete di ricchezza, non si sta distruggendo la terra, peccando gravissimamente con il suo Signore e Creatore? Per la sete della ricchezza non si stanno avvelenando gli uomini? Per la stessa sete, non si commettono crimini orrendi contro l’umanità? Per il denaro non si diviene anche omicidi, non solo di estranei, ma persino dei propri genitori, fratelli, sorelle? La ricchezza è un dio generatore di ogni morte.

Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi.

Quando a Dio è possibile salvare un uomo ricco? Quando per la grazia di Cristo Gesù, della sua Persona e del suo corpo, il Padre celeste, nella luce dello Spirito Santo, rivela al cuore la vanità della ricchezza e l’uomo si converte al Vangelo della povertà e della vita. Solo per grazia del Signore un uomo può passare dalla schiavitù della ricchezza alla libertà da essa. Questa grazia sempre si deve chiedere. Ma ancora più necessario è chiedere al Signore da parte dei discepoli di Gesù che nessun suo discepolo giunga alla schiavitù del denaro. Altrimenti fare la fine di Giuda è sempre possibile. Per la sete del denaro Giuda prima divenne ladro, poi vendette il suo Maestro e alla fine cadde nel peccato della disperazione. Il discepolo di Gesù deve sempre chiedere due grazie al Signore: che il cuore di chi è schiavo della ricchezza si distacchi da essa e che chi ancora vive di cuore libero rimanga sempre nella povertà in spirito. Dalla sete per la ricchezza difficilmente si torna indietro. In essa è facile cadere. Tutto però è possibile con la grazia di Cristo Gesù, ma la grazia va chiesta per sé e per gli altri. Quando un discepolo di Gesù prega osservando le regole della preghiera, sempre apre le porte del paradiso e chiude quelle dell’inferno. È questo il grande miracolo della preghiera.

Madre di Dio, Angeli, Santi, ottenete per ogni cristiano lo spirito della vera preghiera.

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