IL VANGELO DEL GIORNO

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Is 8,23b-9,6a; Sal 95; Eb 1,1-8a; Lc 2,1-14

25/12 MER - NATALE DEL SIGNORE

Se le opere di Dio non vengono fatte conoscere, mai sorgerà la fede nel cuore degli uomini: “Allora Raffaele li chiamò tutti e due in disparte e disse loro: «Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto, perché sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non esitate a ringraziarlo. È bene tenere nascosto il segreto del re, ma è motivo di onore manifestare e lodare le opere di Dio” (Tb 12,6-7). Annunciare l’opera di Dio che è Cristo Gesù, per Paolo è vera grazia: “A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui” (Ef 3,8-11). L’annunzio non è facoltativo. È obbedienza ad un comando ricevuto: “Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»” (Gv 20,21-23). Non solo si deve annunziare Cristo, si devono chiamare tutte le genti perché diventino discepoli: “Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»” (Mt 28,18-20). Gesù non è nato per i cristiani e neanche per un popolo o molti popoli. Gesù è il dono del Padre per ogni uomo. Ad ogni uomo questo dono va annunziato con ogni sapienza e intelligenza, con purezza di dottrina e di verità, così come esso è nel cuore e nella volontà del Padre. Senza l’annunzio il mondo rimane nel suo peccato, nella sua morte.

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Se l’Angelo non fosse stato mandato da Dio ai pastori, il mistero sarebbe rimasto nascosto. Il Salvatore del mondo sarebbe nato, ma nessuno ne sarebbe venuto a conoscenza. L'Angelo rivela, i pastori rivelano, e nel cuore rinasce la speranza vera. Con Cristo nasce la pace sulla nostra terra perché Lui è la pace. Oggi non solo il mistero di Cristo Gesù rimane sotterrato nelle pagine della Scrittura, in più vi è nel cuore dei cristiano come una grande vergogna nei suoi confronti. È come se perdessimo di dignità se ci schierassimo per Lui e per la verità del suo mistero. Almeno tacessimo del tutto. Sarebbe per noi già sapienza. Non solo non diciamo il mistero, non solo ci vergogniamo, in più svendiamo, rinneghiamo, tradiamo Cristo, elevando gli altri alla sua stessa dignità. Ma solo Lui è Dio e solo Lui è Salvatore e il Mediatore di ogni grazia e verità. I cristiani stanno privando il mondo della vera gioia.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci annunciatori del grande mistero di Cristo Salvatore.

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