IL VANGELO DEL GIORNO

Immagine correlata

Dn 2,26-35; Sal 97; Fil 1,1-11; Lc 2,28b-32

2/1 GIO - TEMPO DI NATALE [II]

Cristo Gesù, per natura divina, è luce eterna. Lui è generato dalla Luce eterna del Padre. Luce da Luce. Lui è la Luce e la fonte della Luce per ogni creatura da lui fatta: ““In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta” (Gv 1,1-5). Per ogni essere esistente, Luce eterna è il Padre e Luce eterna è anche il Figlio. Vale per il tempo e anche per l’eternità: “Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. Il tuo popolo sarà tutto di giusti, per sempre avranno in eredità la terra, germogli delle piantagioni del Signore, lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria” (Is 60,19-21). Nella Gerusalemme celeste non vi sarà né sole né luna. I santificati saranno illuminati da Dio e dall’Agnello: “In essa non vidi alcun tempio: il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna: la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello. Le nazioni cammineranno alla sua luce, e i re della terra a lei porteranno il loro splendore. Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, perché non vi sarà più notte. E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni. Non entrerà in essa nulla d’impuro, né chi commette orrori o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello” (Ap 21,22-27). Oggi molti cristiani vogliono separare la luce del Padre dalla luce di Cristo. È per la Luce di Cristo che si raggiunge la Luce del Padre. Se viene dichiarata inutile la Luce di Cristo, nessuno mai potrà raggiungere la Luce eterna che è Dio. Per la Luce di Cristo alla Luce del Padre.

“E benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele»”.

Gesù è mandato dal Padre per squarciare con la sua Luce le tenebre di questo mondo: “Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta. Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino»” (Mt 4,12-17). La profezia è dichiarata compiuta. Queste sono invece le parole di Gesù: “Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo” (Gv 9,4-5). È questa la missione di Gesù: manifestare la verità del Padre nella pienezza della sua verità eterna. In fondo questa è la Luce: la verità eterna di Dio ad immagine della quale ogni uomo è stato fatto. Se Gesù non manifesta la verità del Padre, facendo l’uomo in lui, verità creata del Padre, in cammino verso la verità eterna, mai l’uomo si conoscerà. Se diviene luce nel Signore e poi torna nelle tenebre, all’istante smette di conoscere il Signore: “Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato” (1Gv 1,5-7). Oggi chi deve essere Luce dalla Luce, Luce nella Luce di Cristo, è il cristiano. A lui è stata data la missione di illuminare Cristo con la sua Luce. Lo potrà illuminare se la sua natura diviene Luce in Cristo, vivendo come suo vero corpo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci vera Luce in Cristo per illuminare il mondo di Cristo.

©2019 Designed By Utility Line Italia

Search