IL VANGELO DEL GIORNO

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Dn 2,36-47; Sal 97; Col 1,1-7; Lc 2,36-38

3/1 VEN - TEMPO DI NATALE [II]

Per comprendere quanto sta avvenendo nel tempio di Gerusalemme, con Anna, la profetessa, ci lasceremo aiutare da Giuditta. Questa donna, dopo la morte del marito, si era interamente consacrata al Signore: “Giuditta era rimasta nella sua casa in stato di vedovanza ed erano passati già tre anni e quattro mesi. Si era fatta preparare una tenda sul terrazzo della sua casa, si era cinta i fianchi di sacco e portava le vesti della sua vedovanza. Da quando era vedova digiunava tutti i giorni, eccetto le vigilie dei sabati e i sabati, le vigilie dei noviluni e i noviluni, le feste e i giorni di gioia per Israele. Era bella d’aspetto e molto avvenente nella persona; inoltre suo marito Manasse le aveva lasciato oro e argento, schiavi e schiave, armenti e terreni che ora continuava ad amministrare. Né alcuno poteva dire una parola maligna a suo riguardo, perché aveva grande timore di Dio” (Gdt 8,1-8). Dare la vita a Dio è il modo più vero per vivere sulla terra. Da Dio si riceve la vita, a Dio la si dona, vivendola tutta per lui, senza distrazioni.

C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

Come si loda il Signore? In un solo modo: narrando le sue opere compiute in favore del suo popolo. Noi non conosciamo il canto di lode di Anna, conosciamo invece quello di Giuditta: «Intonate un inno al mio Dio con i tamburelli, cantate al Signore con i cimbali, componete per lui un salmo di lode; esaltate e invocate il suo nome! Poiché il Signore è il Dio che stronca le guerre; ha posto il suo accampamento in mezzo al popolo, mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori. Assur venne dai monti, giù da settentrione, venne con migliaia dei suoi armati; la loro moltitudine ostruì i torrenti, i loro cavalli coprirono i colli. Disse che avrebbe bruciato il mio paese, stroncato i miei giovani con la spada e schiacciato al suolo i miei lattanti, che avrebbe preso in ostaggio i miei fanciulli, e rapito le mie vergini. Il Signore onnipotente li ha respinti con la mano di una donna! Infatti il loro capo non fu colpito da giovani, né lo percossero figli di titani, né alti giganti l’oppressero, ma Giuditta, figlia di Merarì, lo fiaccò con la bellezza del suo volto. Ella depose la veste di vedova per sollievo degli afflitti in Israele, si unse il volto con aromi, cinse i suoi capelli con un diadema e indossò una veste di lino per sedurlo. I suoi sandali rapirono i suoi occhi, la sua bellezza avvinse il suo cuore e la scimitarra gli troncò il collo. I Persiani rabbrividirono per il suo coraggio, per la sua forza fremettero i Medi. Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra e quelli si spaventarono, i miei deboli gridarono forte, e quelli furono sconvolti; gettarono alte grida, e quelli volsero in fuga. Figli di giovani donne li trafissero, li trapassarono come disertori, perirono nella battaglia del mio Signore. Canterò al mio Dio un canto nuovo: Signore, grande sei tu e glorioso, mirabile nella potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: perché tu hai detto e tutte le cose furono fatte, hai mandato il tuo spirito e furono costruite, nessuno resisterà alla tua voce. I monti sulle loro basi sussulteranno insieme con le acque, davanti a te le rocce si scioglieranno come cera; ma a coloro che ti temono tu sarai sempre propizio. Poca cosa è per te ogni sacrificio di soave odore, e meno ancora ogni grasso offerto a te in olocausto; ma chi teme il Signore è sempre grande» (Gdt 16,1-17). Anna di sicuro vede avverarsi tutte le profezia antiche nel Bambino e loda per questo il Signore. Giuditta lo loda perché sempre il Signore è fedele in ogni sua Parola. Anna e Giuditta lodano Dio perché mai viene meno nelle sue promesse. Sempre invece interviene con grande potenza per manifestare il suo amore e la sua grande misericordia in favore dei suoi fedeli. Questa fede oggi è assente nel popolo del Signore. Urge che venga riaccesa in ogni cuore. Dalla fede è la vita vera.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che la nostra vita sia un canto di lode per il Signore.

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