IL VANGELO DEL GIORNO

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: Is 60,1-6; Sal 71; Tt 2,11-3,2; Mt 2,1-12

6/1 LUN - EPIFANIA DEL SIGNORE

Come Verbo Eterno, Gesù è il Creatore di ogni uomo. Tutto è stato fatto per Lui e in vista di Lui. Il Padre suo gli ha fatto dono di tutto l’universo visibile e invisibile. Nessun uomo è estraneo a Cristo Gesù, perché di ogni uomo Lui è il Signore, il Creatore, Dio. Come Verbo Incarnato, ogni uomo, essendo sotto la pesante schiavitù del peccato e della morte, dovrà essere da Lui redento, salvato, giustificato, nutrito di grazia e verità, illuminato di luce eterna, condotto, in Lui, per Lui, con Lui nella beatitudine eterna. Queste due verità non sono essenza della fede cristiana. Sono le due verità fondamentali, essenziali, vitali dell’antropologia. Cristo non è il Dio dei cristiani. È il Signore, il Creatore, il Redentore di ogni uomo. Si annunziano queste verità, chi le accoglie entra nella vita. Chi le rifiuta, rimane nella morte: “In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»” (Mt 11,25-30). Non c’è altro nome nel quale è stabilito che possiamo essere redenti, salvati, santificati. Solo nel nome di Gesù il Nazareno.

I Magi rivelano che il Signore ad ogni uomo concede, per vie misteriose, la grazia di poter giungere fino a Cristo Signore. Dio va alla ricerca dell’uomo, ma anche l’uomo, per grazia di Dio, va alla ricerca del suo Dio. Le vie misteriose da sole non bastano, è necessario che poi queste vie siano illuminate dalla Scrittura. La Scrittura dona la pienezza della verità. Sono pertanto in grande errore tutti coloro che escludo la via della Scrittura e della Chiesa per giungere alla pienezza della salvezza e della vera conoscenza di Dio. La Scrittura dona la totale verità del mistero. La Chiesa fa l’uomo mistero del mistero, perché lo fa corpo di Cristo, lo fa mistero nel mistero, per il mistero. Senza l’inserimento dell’uomo nel corpo di Cristo la salvezza non sarà mai piena e mai vera. La salvezza proprio in questo consiste: nel divenire in eterno una cosa sola con Cristo Gesù allo stesso modo che Cristo e il Padre sono una cosa sola.

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

La vera vita è dal mistero, nel mistero, per il mistero di Cristo Signore. Gesù è più che il sole per la terra. Se il sole si dovesse spegnere, per la terra vi sarebbe una notte eterna. Sparirebbe la vita da essa. Se Cristo viene spento dall’uomo, nasce sulla terra il regno della morte, del peccato, dell’idolatria, dell’immoralità. L’uomo può anche rifiutare Cristo. Chi però deve sempre offrirlo senza mai venire meno in questa missione sono gli apostoli del Signore. È questa la loro unica e solo missione.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che mai venga meno l’annunzio di Cristo Signore.

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