IL VANGELO DEL GIORNO

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II Sir 26,1-16; Sal 127; Mc 6,33-44

6/2 GIO - IV DOPO L’EPIFANIA [II]

Mosè non diede al suo popolo il pane da mangiare. La manna cadeva dal cielo. Il popolo la raccoglieva e poi la trasformava in pane. Essa è stata data da Dio in seguito ad una mormorazione: “Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine». Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di ciò che avranno raccolto ogni altro giorno». Il Signore disse a Mosè: «Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».

La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo. Ecco che cosa comanda il Signore: “Raccoglietene quanto ciascuno può mangiarne, un omer a testa, secondo il numero delle persone che sono con voi. Ne prenderete ciascuno per quelli della propria tenda”». Così fecero gli Israeliti. Ne raccolsero chi molto, chi poco. Si misurò con l’omer: colui che ne aveva preso di più, non ne aveva di troppo; colui che ne aveva preso di meno, non ne mancava. Avevano raccolto secondo quanto ciascuno poteva mangiarne” (Cfr. Es 16,2-18). Il pane vero, quello che discende dal cielo, che è Cristo Gesù, va dato dagli Apostoli ad ogni discepolo del Signore. Non solo devono dare il Pane, devono anche farlo discendere dal cielo. Essi lo fanno scendere e lo distribuiscono a quanti hanno fame e sete di Cristo Gesù. Anche la Parola di Gesù, e non solo il Corpo e il Sangue, devono loro far discendere di volta in volta dal cielo. Anche la Parola devono attingerla nel seno dello Spirito Santo. Attingono e donano.

Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

Parola, Corpo, Sangue devono essere un solo dono. Né la Parola senza il Corpo e il Sangue – nessuno la potrebbe vivere: manca l’alimento che dona ogni forza – né il Corpo e il Sangue senza la Parola – manca il fine per cui Corpo e Sangue sono donati: “Chi mangia me, vivrà per me” –. Quando l’Apostolo del Signore separa Parola e Corpo, Parola e Sangue, Cristo e Parola, tutto si trasforma in grande falsità e menzogna. Fino al giorno della Parusia, sarà sempre l’Apostolo a prendere dal cielo, dal seno dello Spirito Santo Cristo Parola, Cristo Corpo e Sangue per darlo a quanti vogliono percorrere il cammino verso l’eternità beata. Oggi molti cristiani, separati dagli Apostoli, non ricevono più né la Parola vera né il Corpo e il Sangue di Cristo Gesù.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni discepolo di Cristo viva con gli Apostoli.

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