IL VANGELO DEL GIORNO

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L’anima mia magnifica il Signore

Is 55,1-7; Gdt 13,18-20; Ef 1,3-10a; Lc 1,40-55

11/2 MAR - V DOPO L’EPIFANIA [II]

Nella Scrittura Santa il canto, narrando una grande opera di Dio, esalta e magnifica le virtù del Dio che l’opera ha fatto. Anna è donna sterile. Ha pregato. Il suo grido è stato ascoltato. La vita dell’universo è tutta nelle sue mani. Lui è il vero Signore, il vero Dio Onnipotente: “Allora Anna pregò così: «Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s’innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io gioisco per la tua salvezza. Non c’è santo come il Signore, perché non c’è altri all’infuori di te e non c’è roccia come il nostro Dio. Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza, perché il Signore è un Dio che sa tutto e da lui sono ponderate le azioni. L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore. I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita. Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire. Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta. Solleva dalla polvere il debole, dall’immondizia rialza il povero, per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria. Perché al Signore appartengono i cardini della terra e su di essi egli poggia il mondo. Sui passi dei suoi fedeli egli veglia, ma i malvagi tacciono nelle tenebre. Poiché con la sua forza l’uomo non prevale. Il Signore distruggerà i suoi avversari! Contro di essi tuonerà dal cielo. Il Signore giudicherà le estremità della terra; darà forza al suo re, innalzerà la potenza del suo consacrato»” (2Sam 2,1-10). Tremila anni fa circa così si cantava del Dio di Giacobbe. Oggi questa grandezza si è come evaporata. Il nostro Dio neanche più è Dio. È solo una maschera di vana misericordia.

Anche il Dio di Gesù Cristo, il Padre suo, opera cose prodigiose. Tutto ha messo nelle mani del Figlio. Lui è il suo unico, universale Mediatore: “In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»” (Mt 11,25-30). Anche questa grandezza è come se si fosse nebulizzata. Non c’è più relazione tra il Padre e il Figlio. Del Figlio neanche più si parla, perché è Lui la differenza con ogni altro fondatore di religione, profeta, saggio, uomo di Dio. Senza la verità di Cristo Gesù, la Chiesa non è più Chiesa e il cristiano non è più cristiano.

Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

La Vergine Maria ora sa quanto è grande il Dio che è il Padre del Figlio che lei ha concepito per opera dello Spirito Santo. Sa quanto il Signore ha fatto per lei. Sa quanto ha fatto per la redenzione dell’umanità. Conosce tutta la potenza del suo amore e per questo magnifica il suo Signore. È allora giusto che ogni cristiano si chieda: quale canto posso io intonare oggi per il mio Signore? Quale opera Dio ha compiuto per me?

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il nostro cuore canti ininterrottamente il nostro Dio.

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