IL VANGELO DEL GIORNO

Risultati immagini per Per servire e dare la propria vita in riscatto per molti

Sap 15,14-16,3; Sal 67; Mc 10,35-45

17/2 LUN - PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA [II]

Gesù è il Figlio Unigenito del Padre. Si fa carne. Assume la condizione del servo. Non solo. Per redimere i servi, Lui, Dio, loro Creatore e Signore, dona la sua vita in riscatto dalla croce. San Paolo dinanzi ad un così grande servizio di amore, chiede ai Filippesi che modellino la loro vita sulla stessa obbedienza di servizio per la redenzione del loro Maestro: “Se dunque c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Quindi, miei cari, voi che siete stati sempre obbedienti, non solo quando ero presente ma molto più ora che sono lontano, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore. Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Così nel giorno di Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato. Ma, anche se io devo essere versato sul sacrificio e sull’offerta della vostra fede, sono contento e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me” (Fil 2,1-18). Se Gesù è il Servo dalla croce, potrà esserci un suo discepolo che si innalzi a signore su un trono di gloria effimera e vana? Se Gesù ha preso l’ultimo posto, può un suo discepolo ambire ai primi posti? Gesù è l’ultimo e ogni discepolo dovrà essere l’ultimo. Gesù serve dalla croce e ogni suo discepolo dovrà servire dalla croce.

Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

L’imitazione di Cristo è essenza della sequela. Mai però l’imitazione dovrà venire dal proprio cuore. Gesù è il Servo dalla volontà del Padre per compiere la volontà del Padre. Il cristiano è servo dalla volontà di Cristo per compiere la volontà di Cristo. Come Gesù era sempre mosso e guidato dallo Spirito Santo, così anche il cristiano dovrà essere sempre mosso e guidato dallo Spirito Santo. Oggi c’è molto servizio. Ma è un servizio che è dal cuore dell’uomo, non dallo Spirito di Dio. Servire dal cuore dell’uomo non è umiltà, è superbia spirituale. Si pensa che il proprio cuore conosca più che lo Spirito Santo e che obbedire al proprio cuore sia meglio che obbedire a Dio.

Madre di Dio, Angeli, Santi, liberate il cristiano da ogni superbia e vanità del cuore.

©2020 Designed By Utility Line Italia

Search