IL VANGELO DEL GIORNO

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Sap 17,1-2.5-7.20-18,1a.3-4; Sal 104; Mc 10,46b-52

18/2 MAR - PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA [II]   

Quando il Signore si rivolge all’uomo con queste parole: “Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda”, dalla risposta si conoscono le profondità del cuore di colui che risponde. Ecco quanto Salomone vuole che il Signore faccia per lui: “Il re andò a Gàbaon per offrirvi sacrifici, perché ivi sorgeva l’altura più grande. Su quell’altare Salomone offrì mille olocausti. A Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide, mio padre, con grande amore, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questo grande amore e gli hai dato un figlio che siede sul suo trono, come avviene oggi. Ora, Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».

Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria, come a nessun altro fra i re, per tutta la tua vita. Se poi camminerai nelle mie vie osservando le mie leggi e i miei comandi, come ha fatto Davide, tuo padre, prolungherò anche la tua vita». Salomone si svegliò; ecco, era stato un sogno. Andò a Gerusalemme; stette davanti all’arca dell’alleanza del Signore, offrì olocausti, compì sacrifici di comunione e diede un banchetto per tutti i suoi servi” (1Re 3,4-15). Il Signore è la vita di ogni uomo, vita del corpo, vita dell’anima, vita dello spirito, della mente, dell’intelligenza, della volontà, del cuore, dei desideri, dei pensieri. Dio non è vita una volta per sempre. Il Signore nostro Dio è come l’aria che respiriamo. L’aria è la vita del corpo. Essa va assunta momento per momento. Tre minuti senza respiro ed è la morte. Salomone ha chiesto una volta sola, poi non ha chiesto più ed è morto da idolatra, senza la verità del suo Dio nel suo cuore. Quel regno da lui tanto amato fu diviso per sempre.

Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Questo uomo cieco chiede a Gesù che veda di nuovo. Il Signore esaudisce la sua preghiera. Lui però ogni giorno deve chiedergli che gli dia anche la vista dello spirito, del cuore, dell’anima. Oggi lo segue lungo la strada. Domani dovrà chiedergli di poterlo seguire lungo la via della croce. La preghiera rivela le profondità del cuore. Un cuore che si immerge nel Signore deve sempre chiedere più luce, sapienza, intelligenza, amore, verità. Se la preghiera si ferma, anche il progresso spirituale si ferma. Da ciò che noi chiediamo, sempre sappiamo cosa il nostro cuore brama e quali sono i nostri desideri. Se chiediamo per la terra i nostri desideri sono di terra. Se chiediamo per il cielo, i nostri desideri sono di cielo. Ogni parola che noi diciamo rivela il cuore. Conoscendo il nostro cuore, possiamo chiedere al Signore la sua trasformazione.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il Signore sia il cuore della nostra preghiera.

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