IL VANGELO DEL GIORNO

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Sap 18,20-25a; Sal 104; Mc 11,15-19

20/2 GIO - PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA [II]

Capi dei sacerdoti, scribi, farisei sono gente assai astuta. Essi vogliono apparire giusti dinanzi agli uomini. La loro volontà ormai è chiara. Anzi è stata sempre evidente e manifesta. Essi hanno deciso di uccidere Gesù. Ma non possono passare dinanzi al popolo come persone ingiuste, crudeli, malvage. Lo esige il loro onore e la loro gloria. Per questo devono trovare una motivazione legale di fronte alla quale nessuno mai potrà obiettare. Gesù sempre ha rivelato questa loro grande ipocrisia: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità” (Mt 23,25-28). Almeno Gezabele, regina empia e malvagia, era meno ipocrita. Lei espressamente chiese due falsi testimoni al fine di poter condannare a morte Nabot di Izreèl.

“Ella scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo, quindi le spedì agli anziani e ai notabili della città, che abitavano vicino a Nabot. Nelle lettere scrisse: «Bandite un digiuno e fate sedere Nabot alla testa del popolo. Di fronte a lui fate sedere due uomini perversi, i quali l’accusino: “Hai maledetto Dio e il re!”. Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia». Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i notabili che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Gezabele, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedito. Bandirono un digiuno e fecero sedere Nabot alla testa del popolo. Giunsero i due uomini perversi, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: «Nabot ha maledetto Dio e il re». Lo condussero fuori della città e lo lapidarono ed egli morì. Quindi mandarono a dire a Gezabele: «Nabot è stato lapidato ed è morto». Appena Gezabele sentì che Nabot era stato lapidato ed era morto, disse ad Acab: «Su, prendi possesso della vigna di Nabot di Izreèl, il quale ha rifiutato di dartela in cambio di denaro, perché Nabot non vive più, è morto». Quando sentì che Nabot era morto, Acab si alzò per scendere nella vigna di Nabot di Izreèl a prenderne possesso” (Cfr. 1Re 21,1-16). Gesù va ucciso, ma non in un modo così plateale. Occorre scaltrezza e sapienza diabolica. Nessun male dovrà ritornare sulla loro testa. Essi, accecati come sono, non sanno che il male sempre ricade sulla testa di chi lo commette.

Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

Gesù, purificando il tempio del Padre suo, lo dichiara casa di preghiera per tutti i popoli. Capi dei sacerdoti, scribi, farisei ne avevano fatto invece una spelonca, un covo di ladri. Con queste parole Gesù si dichiara non solo vero profeta, al pari di Geremia e di Isaia, ma rivela anche che è giunto il tempo di fare della casa del Signore una casa di preghiera, cioè una casa nella quale viene celebrato il vero culto al Padre suo da parte di tutti i popoli. Noi sappiamo che il nuovo tempio di Dio è il corpo di Cristo, nel quale abita Dio nella pienezza della sua divinità. Sappiamo che quanti sono corpo di Cristo partecipano di questa pienezza. Il tempio di Dio oggi è Cristo, tempio invisibile. Tempio visibile è invece il cristiano che abita in Cristo e che vive con Cristo e per Cristo. È il cristiano la casa di preghiera per tutti i popoli. È per lui che ogni uomo dovrà incontrarsi con il vero Dio. Questo potrà avvenire solo se la casa di Dio, il suo tempio, sarà sempre conservato nella più alta santità. Per questo sempre va purificato.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni discepolo di Gesù sia tempio santo di Dio.

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