IL VANGELO DEL GIORNO

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Sap 19,1-9.22; Sal 77; Mc 11,27-33

21/2 VEN - PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA [II]

L’autorità di un uomo viene dalla sua verità. Autorità e verità devono essere una cosa sola. L’autorità di un profeta viene dalla verità della sua parola. Se la sua parola è vera, la sua autorità è vera. Se la sua parola non è vera, neanche la sua autorità è vera. Se Gesù dice ad un lebbroso: “Guarisci!”, e il lebbroso viene mondato, allora la sua autorità è vera. Lui dice e le cose sono. Se Dio chiama all’esistenza le cose che non esistono, allora la sua autorità è vera. Così il profeta Isaia: “Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare e ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo? Chi ha valutato con il moggio la polvere della terra e ha pesato con la stadera le montagne e i colli con la bilancia? Chi ha diretto lo spirito del Signore e come suo consigliere lo ha istruito? A chi ha chiesto di consigliarlo, di istruirlo, di insegnargli il sentiero del diritto, di insegnargli la conoscenza e di fargli conoscere la via della prudenza? Ecco, le nazioni sono come una goccia che cade da un secchio, contano come polvere sulla bilancia; ecco, le isole pesano quanto un granello di sabbia. Il Libano non basterebbe per accendere il rogo, né le sue bestie per l’olocausto. Tutte le nazioni sono come un niente davanti a lui, come nulla e vuoto sono da lui ritenute. A chi potreste paragonare Dio e quale immagine mettergli a confronto? Il fabbro fonde l’idolo, l’orafo lo riveste d’oro, e fonde catenelle d’argento. Chi ha poco da offrire sceglie un legno che non marcisce; si cerca un artista abile, perché gli faccia una statua che non si muova.

Non lo sapete forse? Non lo avete udito? Non vi fu forse annunciato dal principio? Non avete riflettuto sulle fondamenta della terra? Egli siede sopra la volta del mondo, da dove gli abitanti sembrano cavallette. Egli stende il cielo come un velo, lo dispiega come una tenda dove abitare; egli riduce a nulla i potenti e annienta i signori della terra. Sono appena piantati, appena seminati, appena i loro steli hanno messo radici nella terra, egli soffia su di loro ed essi seccano e l’uragano li strappa via come paglia. «A chi potreste paragonarmi, quasi che io gli sia pari?» dice il Santo. Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato tali cose? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e le chiama tutte per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuna. Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: «La mia via è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»? Non lo sai forse? Non l’hai udito? Dio eterno è il Signore, che ha creato i confini della terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile. Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (Is 40,12-31). Gesù è rivestito di tutta la sapienza, onnipotenza, verità, santità del Padre. Lui possiede la stessa autorità di Dio, perché è Dio. Ma questo non può dirlo. La sua sapienza, purissima verità, gli suggerisce le modalità più sante perché Lui non risponda alla domanda.

Andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Gesù non risponde, perché capi dei sacerdoti, scribi, anziani lo avrebbero accusato di bestemmia e lo avrebbe lapidato. Gesù oggi non può morire. Quando verrà il momento della sua morte, Lui confesserà al sinedrio tutta la sua verità. È giusto però che ognuno sappia che la sua autorità è tanto grande quanto è grande la sua verità. La verità di un uomo viene solo dallo Spirito Santo. Non c’è verità che possa venire dall’uomo. Nessuno si fa verità. Verità ognuno è fatto in Cristo, che è grazia e verità di Dio.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il cristiano si rivesta di tutta la verità di Gesù.

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