IL VANGELO DEL GIORNO

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II Es 25,1; 27,1-8; Sal 95; Eb 13,8-16; Mc 8,34-38

22/2 SAB - PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA [II]

Gesù non si vergogna di testimoniare che Lui è dal Padre, perché Lui e il Padre sono una cosa sola. Neanche Paolo si vergogna del Vangelo perché lui e il Vangelo sono una cosa sola. Vi è una unità così grande da risultare invincibile dinanzi ad ogni potenza delle tenebre: “Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà” (Rm 1,16-17). Vuole che neanche Timoteo si vergogni di Cristo Gesù e per questo lo esorta a soffrire con la forza di Dio per il Vangelo: “Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo, per il quale io sono stato costituito messaggero, apostolo e maestro. È questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti in chi ho posto la mia fede e sono convinto che egli è capace di custodire fino a quel giorno ciò che mi è stato affidato. Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato” (2Tm 1,6-14). Se non si diviene una cosa sola con Cristo, come Cristo è una cosa sola con il Padre, sempre ci si vergognerà di Cristo Gesù.

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

Ma come si diviene una cosa sola con Cristo Gesù, una cosa sola con il Vangelo? Indossando una corazza spirituale a prova di ogni tentazione: “Per il resto, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare” (Ef 6,10-20). Un soldato che va in battaglia senza corazza è facilmente preda del nemico. Indossa la corazza, si allena nell’arte della guerra, difficilmente cadrà. Così è del cristiano. Se lui non indossa la corazza spirituale e non si alleva nel combattimento per sradicare ogni vizio e conquistare ogni virtù, facilmente cadrà. Si vergognerà di Cristo e del suo Vangelo. Non entrerà nel regno eterno del Paradiso.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il cristiano mai si vergogni di Cristo Signore.

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