IL VANGELO DEL GIORNO

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Qo 12,1-8.13-14; Sal 18; Mc 13,28-31

28/2 VEN - ULTIMA DOPO L’EPIFANIA [II]

Quando il Signore dice una Parola, possono passare anche secoli e millenni, ma essa sempre si compirà. Mai una sola Parola è caduta invano. Ogni parola di Gesù è purissima profezia. Tutto il mondo può anche non credere, ma essa si compirà a suo tempo. I giusti nel cielo confesseranno in eterno la verità di ogni Parola di Gesù Signore. Anche i dannati dell’inferno grideranno la giustizia di Dio in suo oracolo, profezia, promessa, giudizio uscito dalla sua bocca. Ecco il canto che si udrà nei cieli: “E vidi nel cielo un altro segno, grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi è compiuta l’ira di Dio. Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco; coloro che avevano vinto la bestia, la sua immagine e il numero del suo nome, stavano in piedi sul mare di cristallo. Hanno cetre divine e cantano il canto di Mosè, il servo di Dio, e il canto dell’Agnello: «Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente; giuste e vere le tue vie, Re delle genti! O Signore, chi non temerà e non darà gloria al tuo nome? Poiché tu solo sei santo, e tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giudizi furono manifestati». E vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la tenda della Testimonianza; dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti al petto con fasce d’oro. Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro, colme dell’ira di Dio, che vive nei secoli dei secoli. Il tempio si riempì di fumo, che proveniva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non fossero compiuti i sette flagelli dei sette Angeli” (Ap 15,1-8). Chi oggi deve credere che la Parola di Gesù mai passerà? Non sono certo coloro che vivono nell’ignoranza di Gesù Signore. Chi deve credere sono proprio i suoi discepoli. Chi non crede nella Parola di Gesù oggi è il cristiano. Ma un cristiano che non crede nella Parola del suo Maestro è luce spenta, sale insipido, albero secco, falso profeta.

Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

L’Apocalisse mette in guardia ogni uomo. La profezia di Cristo Gesù non va messa sotto sigillo e non potrà essere privata neanche di una sola Parola: “E aggiunse: «Non mettere sotto sigillo le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino. Il malvagio continui pure a essere malvagio e l’impuro a essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora. Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’Alfa e l’Omèga, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. Fuori i cani, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino». Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta, ripeta: «Vieni!». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda gratuitamente l’acqua della vita. A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro” (Ap 22,10-19). Se la Parola dice paradiso, paradiso sarà. Se essa dice perdizione, perdizione sarà. Se dice “non vi conosco”, “non vi conosco” sarà. Possiamo non credere. Saremo condannati per non aver voluto credere. Un Dio che muore in croce per sigillare la verità della sua Parola è sicuramente degno di fede. La storia attesta che le sue parole sono vere. Testimonia invece che le nostre sono false. Le nostre parole non danno vita eterna.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni discepolo creda nella Parola di Gesù.

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