IL VANGELO DEL GIORNO

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Is 58,4b-12b; Sal 102; 2Cor 5,18-6,2; Mt 4,1-11

1/3 DOM - I DI QUARESIMA [A]

La tentazione è molteplice. Essa è contro la natura, la missione, i doni dello spirito santo, ogni sacramento ricevuto, ogni particolare ministerialità assunta. Quando si cade anche in una sola tentazione, si esce dalla volontà del Creatore e Signore dell’uomo, si diviene dalla volontà del nemico di Dio e dell’uomo, che è Satana. Per generazione eterna Gesù è dal Padre. In eterno deve rimanere dal Padre. Come rimane dal Padre? Facendo la sua volontà. Cosa gli chiede il diavolo? Che lasci il Padre e prenda la propria vita nelle sue mani. Se Lui è Figlio di Dio, non gli serve un Dio dinanzi a Lui o sopra di Lui. Noi invece sappiamo che il Verbo che è in principio, che è Dio da sempre e per sempre, è dinanzi a Dio, presso Dio, rivolto sempre verso il Padre. Gesù non può esistere se non dal Padre, per il Padre, presso il Padre, rivolto verso il Padre. È il suo essere eterno. Lui mai potrà avere altre modalità di esistenza.

Anche l’uomo, fatto da Dio a sua immagine e somiglianza, esiste dal Signore per creazione, esiste per il Signore per manifestare sulla terra la verità del suo Dio e Creatore. Satana cosa ha proposto alla donna nel giardino? Di essere da se stessa. Di farsi come Dio. Uguale a Lui. La donna tentò l’uomo e tutti e due vollero farsi da se stessi. Ma l’uomo mai potrà esistere da se stesso. Lui esiste dal Signore, per il Signore. Si sottrae alla sua natura, entra in un circuito di morte. L’uomo vive se respira. Si toglie la possibilità di respirare, si va incontro alla morte. Legge di natura. L’uomo è da Dio per vivere per Lui. Si toglie Dio all’uomo, il vero Dio, si entra nella morte non solo spirituale e morale, ma anche fisica. Sempre la morte spirituale e morale genera morte fisica. Oggi la natura umana si sta profondamente trasformando in una macchina di morte a motivo dei vizi e della grande immoralità che la sta portando alla rovina.

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Oggi il diavolo sta sottoponendo l’uomo alla più devastante tentazione. Dopo averlo separato da Dio, lo vuole distruggere anche nella sua natura fisica e spirituale. Vuole cancellare i segni di Dio nel suo spirito, nel suo corpo e nella sua anima. Satana vuole un uomo naturalmente non uomo, naturalmente non maschio, naturalmente non femmina. Lo vuole indeterminato, senza identità, senza vera natura. Se questa tentazione non si supera, a rischio è la stessa esistenza della vita dell’uomo sulla nostra terra. Oggi la battaglia di Satana, il suo combattimento è contro la vita e la sorgente della vita. Per riuscire in questo suo intento è partito da lontano. Sta rendendo tutti i veri profeti del Dio vivente cani muti, incapaci di abbaiare. La sua astuzia è stata altamente grande. Ha dato loro un falso dio in cui credere e sperare. Da profeti del vero Dio, li ha trasformati in profeti di un falso dio, un dio fatto dall’uomo, secondo le voglie del suo cuore. Così Satana è riuscito a farsi adorare, chiedendolo non in modo diretto, come ha fatto con Gesù, ma in modo indiretto: donando loro un falso Dio e un falso Cristo in cui credere e sperare. Che siamo adoratori del nulla, della vanità, lo attesta la nostra non più fede nella Parola del Vangelo. Anche questa Satana ha sostituito con diabolica scaltrezza. Falso dio, falsa parola di dio, inganno perfetto. Siamo suoi schiavi e neanche ce ne accorgiamo. Tanto grande è la nostra stoltezza.

Madre di Dio, Angeli, Santi, liberateci da ogni stoltezza. Fateci ritornare al vero Dio.

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