IL VANGELO DEL GIORNO

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Gen 2,18-25; Sal 1; Pr 1,1a.20-33; Mt 5,1-12a

2/3 LUN - I DI QUARESIMA [II]

Le beatitudini sono la verità dell’uomo portata al sommo del suo splendore. Beato è colui la cui esistenza è posta interamente nelle mani del suo Signore, Creatore, Dio, in ogni momento, condizione, stato in cui la sua vita è collocata. Tutto viene vissuto dalla volontà del Padre: ricchezza, povertà, salute, malattia, indigenza, miseria, dolore, amicizia, inimicizia, ogni relazione con gli uomini, ogni croce posta sulle nostre spalle. Gesù Crocifisso è l’immagine della vera beatitudine. Lui anche la croce ha vissuto dalla volontà del Padre, facendone un sacrificio, un olocausto per la salvezza e la redenzione di ogni uomo. Non vi è stato in Gesù neanche un solo attimo vissuto dalla sua volontà. Tutto invece è stato compiuto dalla volontà del Padre. La sua compassione era obbedienza al Padre e anche la sua misericordia, la sua verità e giustizia, la sua missione e il recarsi di luogo in luogo per l’annuncio del regno di Dio.

Oggi invece tutto si vive dalla volontà dell’uomo. Dalla volontà dell’uomo tutto si vive per l’uomo e non più per il Signore. Ecco una mistica come vive la sua giornata solo per il Signore: “Per te... Signore”- Per te... Signore, vivo, cammino, vado, annunzio la tua Parola. Per te... Signore, cerco, chiedo, trovo, busso alla tua porta. Per te... Signore, spero, amo, credo, attendo che tu venga. Per te... Signore, visito, curo, conforto, allevio la sofferenza. Per te... Signore, non attendo, non voglio, non desidero, non aspiro alla ricompensa degli uomini. Per te... Signore, soffro, patisco, sopporto, muoio per stare sempre con te. Per te... Signore, la sofferenza è gioia, la croce è risurrezione, la morte è vita, l'offerta di me è dono di te. Per te... Signore, l'obbedienza, il sacrificio, la stalla, la croce è via per la gloria del Padre tuo. Per te... Signore, i nostri pensieri non contano, non valgono, non danno la vita, non ci conducono a te per l'eternità. Per te... Signore, il dono della vita per il Vangelo e la tua Parola di verità ci dà la gioia del paradiso”. Non c’è attimo o condizione o missione o sofferenza o abbondanza o solitudine o compagnia che non sia vissuta nel Signore per il Signore. Questa scienza è dono purissimo dello Spirito Santo e a Lui va chiesta momento per momento. Se il cristiano non vive nello Spirito Santo, mai la sua vita potrà essere dal Signore per il Signore. Sarà dal suo cuore per il suo cuore, dalla sua volontà per la sua volontà, dai suoi sentimenti per la realizzazione di cose futili ed effimere.

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Le beatitudini innalzano il discepolo di Gesù nella più alta trascendenza. Lo conducono ai piedi dell’Altissimo. Gli fanno contemplare il Padre nella sua essenza più vera, più pura, più santa e creano nel cuore un desiderio di raggiungere la sua perfezione. Ma il desiderio da solo non basta. Occorre che l’uomo viva come vero corpo di Cristo, nella giustizia e nella santità di Cristo, e sia condotto dallo Spirito Santo alla realizzazione di tutta la verità posta da Dio nel suo cuore, nella sua anima, nel suo spirito, nel suo corpo. Le beatitudini sono la vita del mistero della Beata Trinità in noi. Mistero del Padre e del suo amore. Mistero di Cristo Gesù e della sua grazia. Mistero dello Spirito Santo e della sua luce, verità, intelletto, sapienza, conoscenza. Mai le Beatitudini potranno viversi dalla carne. Sempre vanno vissute dallo Spirito, come vero corpo di Cristo Signore, come perfetti figli del Padre nostro celeste. La beatitudine è trasportare il nostro essere nell’essere del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. È un trasporto che non si compie in un giorno. Esso è il lavoro di tutta una vita.

Madre di Dio, Angeli, Santi, otteneteci la grazia di vivere lo spirito delle Beatitudini.

 

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