IL VANGELO DEL GIORNO

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Gen 3,1-8; Sal 118,1-8; Pr 3,1-10; Mt 5,13-16

3/3 MAR - I DI QUARESIMA [II]

Gesù è il sale che deve dare ad ogni uomo il vero sapore e il vero gusto del Padre suo. Si toglie Cristo come l’unico e solo sale, e il Padre suo diviene un Dio senza gusto. Che gusto c’è oggi nel credere in un Dio senza giustizia, verità, luce, pace, onnipotenza creatrice e trasformatrice? Che gusto c’è nel credere in un Dio che lascia l’uomo nel suo peccato? Invece il Dio di Gesù Cristo è differente. È il Dio dalla perfetta santità, perfetta sapienza, perfetta giustizia, perfetta verità, perfetta fedeltà, perfetta ricompensa. È il Dio che vuole che ogni uomo si modelli sulla sua perfezione di amore, giustizia, verità. Basta conoscere l’esame di coscienza che Lui fa ai sette Angeli delle sette Chiesa che sono nell’Asia, e subito ci si accorgerà che Lui non ama un suo angelo senza perfezione di luce, verità, sapienza, condotta esemplare in ogni cosa. Ecco la descrizione di un angelo insipido: “All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”»” (Ap 3,14-22). Un angelo insipido mai potrà dare il vero gusto di Cristo, del Padre, dello Spirito Santo all’umanità. Oggi noi tutti non abbiamo reso insipido il nostro Dio, il nostro Cristo, il nostro Spirito Santo? Con le nostre chiacchiere teologiche, morali, spirituali, antropologiche, ascetiche e anche mistiche non stiamo togliendo dalla religione ogni sapienza e ogni verità?

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

Ma anche il Vangelo stiamo rendendo insipido. Sembra di essere andati oltre i tempi di Geremia: “Tu dirai loro: Così dice il Signore: Forse chi cade non si rialza e chi sbaglia strada non torna indietro? Perché allora questo popolo continua a ribellarsi, persiste nella malafede, e rifiuta di convertirsi? Ho ascoltato attentamente: non parlano come dovrebbero. Nessuno si pente della sua malizia, e si domanda: “Che cosa ho fatto?”. Ognuno prosegue la sua corsa senza voltarsi, come un cavallo lanciato nella battaglia. La cicogna nel cielo conosce il tempo per migrare, la tortora, la rondinella e la gru osservano il tempo del ritorno; il mio popolo, invece, non conosce l’ordine stabilito dal Signore. Come potete dire: “Noi siamo saggi, perché abbiamo la legge del Signore”? A menzogna l’ha ridotta lo stilo menzognero degli scribi! I saggi restano confusi, sconcertati e presi come in un laccio. Ecco, hanno rigettato la parola del Signore: quale sapienza possono avere? Dal piccolo al grande tutti commettono frode; dal profeta al sacerdote tutti praticano la menzogna. Curano alla leggera la ferita della figlia del mio popolo, dicendo: “Pace, pace!”, ma pace non c’è. Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire” (cfr. Ger 8,4-12). Quando il cristiano diviene insipido, tutto rende insipido: Dio, Cristo Gesù, lo Spirito Santo, il Vangelo, la Chiesa, i Sacramenti, la grazia, la verità, la luce, la vita eterna, il tempo. Un cristiano insipido rende insipido il mondo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni cristiano si rivesta di somma sapienza e luce.

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