Gli AVVISI della Comunità Pastorale

Alessia #youngatcovidtime #iorestoacasa

 

Piccolissimi fiori...difficili da vedere se presi singolarmente, ma insieme, vicini l'uno all'altro, con quel colore azzurro cielo, sono praticamente impossibili da non notare!

 

Gli ho scovati nel mio giardino, baciati dal sole, tra margherite e viole, e non ho potuto fare a meno di osservarne la bellezza, riflettendo sul fatto che la natura, seppur a volte incomprensibile e e ostile, riesca anche a regalare splendore e un senso di pace e tranquillità interiore in mezzo a tutto questo caos mondiale.

 

Mi è sempre piaciuto questo fiore, e mi ha sempre colpito per il soprannome che porta: "occhi della madonna", come se tramite questo piccolo fiorellino la madonna ci guardasse e ci proteggesse. Vedendolo ora (nel momento in cui siamo in ginocchio davanti alla Pandemia di Covid-19), fiorire e aprirsi al mondo, è stato un po' come sentire che c'è sempre una speranza, un qualcosa in mezzo al buio, alla disperazione, alla morte, un po' come sentire una vocina che dice "andrà tutto bene".

 

Non avrei mai immaginato che all'alba del 2020 ci potesse essere una sorta di guerra batteriologica...credevo che fosse una cosa talmente assurda, inumana, fantascientifica, che non si sarebbe mai potuta riprodurre per il buon senso degli essere umani, ma è proprio vero che nulla è impossibile.

 

Certamente in questo momento, come tutte le altre persone, anche io ho paura di quello che potrebbe succedere, paura di non sapere quando possa finire realmente questa emergenza, paura di perdere qualche mio familiare, parente, amico e paura di prestare soccorso ad una persona affetta da questo virus e passarlo inconsapevolmente ai miei familiari; ma sto cercando di non lasciare che queste "ansie" mi assorbano, sto cercando di evitare che io sia le mie paure, sto evitando di farmi le tipiche domande che ci si pone quando succede qualcosa di brutto/terribile, come:"perché sta accadendo questo?", "È forse una punizione?", "me lo merito?"... domande a cui non si avrà mai una risposta e che non meritano una risposta. 

Come persone avremo fatto migliaia di errori, (consapevolmente o inconsapevolmente, siamo umani fragili e forti allo stesso tempo), ma una volta scoperti, è più giusto rimarcarli o porvi rimedio? Beh, io sono propensa più per la seconda, è inutile continuare a sottolineare una cosa che ormai è successa, penso sia più giusto trovare una soluzione, essere solidali, aiutarsi stando uniti, cercando di creare un'unica forza che combatte lo stesso male, perché come questo bellissimo fiore che "da solo non si vede, ma insieme agli altri risplende" , anche noi da "soli non possiamo fare nulla, ma insieme possiamo invertire la rotta".

 

Ecco Io sto vivendo questo periodo di emergenza e quarantena cercando per quanto mi è possibile di assicurare, nel mio piccolo, un aiuto agli altri, di non dare nulla per scontato e quindi guardare al mondo con gli occhi di una bambina che si lascia incantare da quello che di bello le è rimasto attorno apprezzandolo sempre, di vedere con gli occhi consapevoli di un adulto che nulla va sprecato, di essere ottimista verso il futuro; voglio sperare che tutto questo scompiglio possa riassorbirsi, che possiamo liberarci da questo male che ci attanaglia e, una volta fatto ciò, confido nel fatto che si possa tutti imparare

 

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