Gli AVVISI della Comunità Pastorale

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la parte viola rappresenta nel colore il periodo dell'avvento e, nella forma, il cammino comunitario verso il futuro, terminando in salita e con una freccia. La croce, usata come simbolo per la Chiesa, formata dalle persone della nostra comunità, coese e collaboranti nel Credo , nei sacramenti, nei valori. La striscia verde che richiama la grotta della Nascita sostenuta dalla figura dell' Angelo che veglia e consiglia e la stella cometa che indica il cammino verso il Bambino, la Nascita e la crescita della Comunità stessa. In pratica il popolo in cammino deve" passare da Gesù" e dai suoi insegnamenti per poter formare la Chiesa.

 

Cosa sono gli esercizio spirituali?
Il 12 novembre nelle nostre quattro parrocchie vivremo l'esperienza degli Esercizi Spirituali. Ma cosa sono? “Esercitarsi” è l’attività volta a mantenere ed accrescere il livello di vitalità nella intelligenza, nel fisico, ma anche nello spirito. Ecco il senso degli Esercizi Spirituali!
In sostanza sono momenti di ascolto e preghiera per rientrare in se stessi e per riscoprire la bellezza di avere Dio come Padre, Gesù come fratello, amico e Salvatore.

Gli Esercizi Spirituali sono stati inventati diversi secoli fa da S. Ignazio di Loyola che li propose a tutti coloro che vogliono rinnovare la propria vita. Sono proposti in due formule: quelli più completi della durata di un mese; e per quelli che dispongono di meno tempo di una settimana. Di norma gli Esercizi Spirituali si tengono in un luogo isolato, in piccoli gruppi, con il silenzio totale e l’ascolto della Parola di Dio per l’intero periodo.

Noi più semplicemente faremo gli Esercizi Spirituali in parrocchia, continuando le nostre normali occupazioni, ma con una catechesi e un momento di silenzio la sera.

Non servono abilità speciali, occorre solamente una vera, coraggiosa buona volontà.
Questa non si può comprare o chiedere a prestito: ognuno deve tirarla fuori dalle grandi riserve, spesso inutilizzate, che sono dentro di noi.

 

Che cosa è la chiesa?
Conosciamo la volontà di Gesù su di noi: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”. I discepoli della prima ora ascoltarono il loro Maestro e Signore e divennero i missionari del suo vangelo: “Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano”. 
Come attuare oggi questo comando? Come far giungere ad ogni uomo la parola della salvezza? Di quali forme nuove possiamo noi servirci per operare la nuova evangelizzazione che tanto a cuore sta al Santo Padre, ai Vescovi e alla Chiesa tutta?
Una soluzione possibile è questa: ognuno nel suo piccolo deve divenire pellegrino del Vangelo. Come? Impegnandosi ad essere un fedele discepolo di Gesù, mettendo lui per primo in pratica il Vangelo della salvezza. 
Man mano che lui progredisce nel compimento e nell’osservanza della Parola di Gesù si impegna a trasmetterla ai fratelli che incontra sulla sua via, con la testimonianza di una vita fondata sui valori della verità e della giustizia, con il dono di una parola d’invito che chiama a Cristo Gesù, perché si aderisca a Lui e si entri a far parte attiva nella comunità cristiana.
A livello personale questo deve essere fatto ogni giorno. Ogni occasione deve trasformarsi in missione, in annunzio, in evangelizzazione, in invito a seguire Cristo Gesù, ascoltandone la voce e seguendolo sulla via della verità e dell’amore.

 

SUGGERIMENTI PER GLI ESERCIZI SPIRITUALI
Gli Esercizi Spirituali devono insegnarci a convertire il tempo in tempo di qualità con Gesù. Gli esercizi spirituali dovrebbero essere un tempo di qualità prolungato, ma sarebbe bello se ogni mese ci ritagliassimo una mezza giornata o anche qualche ora per un ritiro spirituale soli con Gesù. Ancor più bello sarebbe se questo tempo di qualità lo creassimo ogni giorno, anche se solo per un’ora sparsa in diversi momenti della giornata.
Per creare un tempo di qualità occorre adottare alcuni accorgimenti, che possono aiutarci a “stare” in disparte con Gesù.
Degli accorgimenti strumentali ci potranno aiutare a creare un clima di silenzio esteriore.
1. Stare lontani dal nostro cellulare. Tenetelo a portata di mano, ma usatelo solo se strettamente necessario. Evitate di navigare su facebook, o su instagram. Sulla stessa scia, state lontani da e-mail, computer, tablet, televisione e radio.
2. Iniziate la vostra giornata andando a Messa, comunque organizzate il vostro tempo prevedendo la partecipazione alla Santa Messa. Durante la giornata leggete il Vangelo del giorno, pregandoci sopra. Partecipate alla Messa senza lasciarvi distrarre dalla lista di cose da fare. Chiedete all'angelo custode di aiutarvi a concentrarvi. Quando ricevete l’Eucaristia, chiedete a Gesù di donarvi tutta la grazia per fare dei buoni esercizi.
3. Sostate in adorazione eucaristica presso il tabernacolo o in una cappella per l’adorazione eucaristica, luoghi ideali dove fermarsi per trascorrere un po’ di tempo in preghiera con Gesù.
4. Recitate il Rosario. Se vi è possibile durante la giornata recatevi in qualche luogo appartato e recitate il Santo Rosario in modo lento e meditativo. Lo si può fare nel segreto della propria stanza o facendo una passeggiata in un parco.
5. Organizzate la vostra preghiera. Sostate in preghiera il più possibile. Dividete la vostra preghiera in periodi di 30 minuti massimo. Tra questi periodi, cercate di tenere un diario dove appuntare tutte le emozioni positive e negative (che dopo farete oggetto di colloquio spirituale con la guida), fate letture spirituali e sostate in silenzio.
Questi piccoli accorgimenti devono aiutarci a ricreare un clima di silenzio esteriore che ci predisponga al silenzio interiore del cuore, che bisogna liberare da affanni, preoccupazioni, tensioni, pensieri e quant'altro possa impedire il raccoglimento. A tal proposito organizzate la vostra attività quotidiana predisponendo il vostro animo in modo da affrontare tutto con la massima serenità possibile.
Il silenzio interiore, poi, non è fine a se stesso. Gli esercizi spirituali non servono per pacificare il cuore, ma per accendere in esso il fuoco dell’amore vero e santificante. Il silenzio interiore serve per predisporre tutto il nostro essere all'ascolto del Signore che parla e fa udire la sua voce che ci invita ad una conversione più sincera, ad un amore più intenso, ad un vissuto evangelico più vivo.
Potrei suggerire tante cose utili, ma sono convinto che per vivere dei buoni esercizi spirituali essenziale sono quattro cose:
· Il desiderio di incontrare il Signore;
· la disponibilità e la fiducia in Lui
· La costanza e la fedeltà nel partecipare agli incontri
· L'esercitarsi quotidianamente
Non propongo uno schema dettagliato della giornata, perché gli esercizi spirituali nella vita ordinaria domandano il massimo di flessibilità. Offro uno schema generale della giornata e degli elementi che non devono mancare.
 
- Sveglia
- Breve preghiera del mattino (5 minuti)
- 1ª Meditazione (20 minuti)
- Partecipazione alla S. Messa (di mattino o di pomeriggio)
- Lettura della Sacra Scrittura (15 minuti)
- Esame coscienza prima di Pranzo (5 minuti)
- Pranzo
- Recita del santo Rosario
- 2 ª Meditazione (20 minuti)
- Lettura spirituale (30 minuti)
- Adorazione eucaristica (15-30 minuti)
- Cena
- Esame coscienza prima di dormire (5 minuti)
- Preghiera della sera (5 minuti)
- Notte
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