Il MATERIALE della Comunità Pastorale

 

LA PREGHIERA DI DAVIDE

Nella catechesi di mercoledì, 24 giugno 2020, Papa Francesco ci presenta la vita di Davide.

Nella vita di questo re di Israele si fondono due dimensioni:

  • quella del pastore-re che affonda le sue radici nell’esperienza di pastore della prima sua giovinezza sui pascoli della terra di Israele
  • e quella del poeta, cantore della vita che ha trasformato la sua esperienza in preghiera così profonda di dialogo con Dio da essere trasmessa come Parola di Dio (i Salmi))

Così si è espresso il Papa: “Il mondo che si presenta ai suoi occhi non è una scena muta: il suo sguardo coglie, dietro il dipanarsi delle cose, un mistero più grande. La preghiera nasce proprio da lì: dalla convinzione che la vita non è qualcosa che ci scivola addosso, ma un mistero stupefacente, che in noi provoca la poesia, la musica, la gratitudine, la lode, oppure il lamento, la supplica. Quando a una persona manca quella dimensione poetica, diciamo, quando manca la poesia, la sua anima zoppica. La tradizione vuole perciò che Davide sia il grande artefice della composizione dei salmi. Essi recano spesso, all’inizio, un riferimento esplicito al re d’Israele, e ad alcune delle vicende più o meno nobili della sua vita.”

In Davide pastore e poeta: si fondono quindi le due dimensioni del suo vivere concreto con le responsabilità dell’essere re e nella preghiera come luogo dove rileggere con gli occhi di Dio la propria esperienza di vittoria e di sconfitta, di peccato e di grazia, di malattia e di amore.
A volte noi credenti siamo criticati perché proponiamo una preghiera che sia fuga dalla vita. È quanto esprime Bertolt Brecht, nella sua opera "Madre Courage e i suoi figli"
La pièce è ambienta durante la Guerra dei Trent’anni, che dilaniò il territorio europeo tra il 1618 e il 1648  
Un gruppo di contadini è costretto ad assistere ai preparativi di un assalto notturno del vicino paese addormentato. Terrorizzata dai soldati, la gente si arrende alla sorte; un ragazzo si mostra addirittura disposto ad indicare la strada agli assalitori.
Tutti sono in pena per il paese minacciato, ma la conclusione cui giungono è sempre la stessa. " Non possiamo fare nulla ... Non ci rimane che pregare!".
E così, mentre tutti si raccolgono in preghiera, improvvisamente si alza Kattrin, una ragazza muta: prende un tamburo, si arrampica sul tetto di una stalla e percuote lo strumento come un'ossessa, fino a svegliare gli abitanti del paese. Kattrin viene uccisa, ma il paese, messo in allarme, è in salvo.
Brecht intende affermare che la preghiera è fuga dalla realtà , è percorso di deresponsabilizzazione ma, se noi riusciamo a vivere la preghiera come Davide ce la propone e cioè come luogo di lettura e di profezia su ciò che si sta vivendo, la preghiera stessa diventa luogo e tempo di crescita di responsabilità, di “profezia” su ciò che si sta vivendo.

Ed è la preghiera di Gesù il nostro modello: nelle pagine evangeliche Gesù sa mettere meravigliosamente insieme azione e contemplazione, proprio perché è sempre vicino al Padre può essere vicino a tutti; scopriamo che Gesù è capace di farsi servo di tutti perché prima e sempre è servo di Dio ...: questo è il segreto di Gesù, questo deve essere il segreto della preghiera di ogni cristiano....

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