I VERBALI del Consiglio Pastorale

VERBALE N° 3 CONSIGLIO PASTORALE DELLA COMUNITA’

SAN PIETRO DA VERONA

2015 – 2019

Assenti giustificati:  Alfonsetti Giancarlo, Baio Laura, Caglio Chiara, Celora Nicola, Cerliani Maria, De Toni Ferruccio, Penna Don Eugenio.

Assenti non giustificati: Bianchi Giorgio, Bodio Walter, Lanzani  Davide, RivaGiorgio; Rusconi Luciano. Sala Antonella

I PUNTO o.d.g. SALUTO DEL PARROCO

Alle ore 21.00, dopo la preghiera iniziale “Adsumus”, Don Carlo presenta all’assemblea Don Luca Corbetta che, pur mantenendo il suo attuale incarico di vicerettore della Comunità del Biennio teologico e della Comunità propedeutica nel seminario di Venegono, sarà con noi fino al prossimo mese di luglio per aiutarci nella Pastorale giovanile.

Presenta inoltre Emilia Ghirardi, subentrata a Michela Allievi che ha dato le dimissioni in seno al CPCP. Michela, avendo ricevuto l’incarico di “pensare” alla ristrutturazione delle nostre scuole parrocchiali, non riesce a gestire contemporaneamente i due impegni.

II PUNTO o.d.g. VISITA PASTORALE DELL’ARCIVESCOVO

Cesare Manzoni, moderatore dell’incontro odierno, informa che per il 19 gennaio 2016 è prevista nel decanato di Seregno - Seveso la Visita Pastorale dell’Arcivescovo Angelo Scola.                                                                                                                                                            Tutti i Consigli Pastorali sono stati invitati a compiere una seria e fruttuosa verifica di come in questi anni la comunità diocesana ha accolto, utilizzato, valorizzato le lettere pastorali.

Pertanto, alla luce della traccia per preparare la Visita Pastorale, questa sera siamo sollecitati, tramite una serie di domande, a offrire un contributo per descrivere il volto del nostro decanato all’Arcivescovo.

Si riporta di seguito la sintesi delle riflessioni di alcuni consiglieri.

SERENA BESANA:eccezione fatta per l’influenza della Giornata mondiale delle famiglie a Milano e l’anno scorso con il capitolo di Expo, siamo rimasti molto legati alla nostra programmazione, ai nostri impegni; la nostra agenda è piena, tanto che fatichiamo a lasciarci provocare da ciò che le lettere pastorali ci indicano.

MICHELE SIMONETTI: sottolinea due aspetti                                                                                                          - una maggiore cura della catechesi degli adulti                                                                                   - il fare insieme è sì più difficoltoso, ma è più evangelico

CESARE MANZONI: la lettera pastorale “ Alla ricerca del Dio vicino” ha dato modo aquesto Consiglio di riflettere più di una volta su cosa facciamo per essere perseveranti nell’insegnamento, nella comunione, nello spezzare del pane e nella preghiera, nell’azione missionaria. Ancora oggi questi quattro pilastri portano avanti la pastorale all’interno della nostra comunità.

DON CARLO: la lettera pastorale “ La comunità educante” ha avuto unriscontro nella nostra comunità, data l’urgenza di dover iniziare un percorso nuovo sull’IC e la necessità di come ripartire sulla proposta di formazione cristiana degli adulti.                                                                                                                                                      Evidenzia anche due aspetti negativi:                                                                                                                 - il turnover dei preti                                                                                                                                        e si chiede come possiamo metterci a lavorare su un progetto pastorale se ogni tre mesi siamo nell’urgenza di domandarci chi sono i nostri preti;                                                 - alcune lettere pastorali come “Il campo è il mondo” sono molto lontane dalla pastorale ordinaria, è molto difficile coniugare i contenuti con quella attività che comunque ci prende tantissimo. Il problema non è solo quello dell’agenda piena, ma semmai piena di cose che fan fatica a essere plasmate da quello che l’Arcivescovo ci dice.

ELISABETTA MANZONI: pensando alle lettere pastorali che abbiamo letto e sulle quali alcunevolte ci siamo confrontati, mi chiedo quanto la mia comunità pastorale mi ha educato e mi educa in questo camminare insieme.                                                                         Rispondo: poco o meglio per niente. Non siamo ancora una comunità che condivide,e l’imbarazzo e le difficoltà mostrati ad esprimere le proprie idee nascono dal fatto che non siamo capaci ad  educarci e ad educare a fare questo.

VIVIANA PONTIGGIA: alcune lettere pastorali dell’Arcivescovo le ho lette, altre non leconosco e, ripensando anche alle catechesi tenute dal Cardinale, ritengo che siano poco calate nella realtà e nella concretezza della quotidianità.

FRANCESCO CAZZANIGA: nelle lettere pastorali non vedo un cammino e mi domando dove l’Arcivescovo voleva condurci e come pensava di aiutarci a diventare una vera comunità in cammino.

EMILIA GHIRARDI: ho letto le lettere pastorali e ho trovato sempre un linguaggio moltocomplesso. Ho difficoltà a dire cosa mi hanno lasciato.                                                                    So che il cammino dell’Azione Cattolica non è sganciato dalle indicazioni delle lettere pastorali.

 LUISA CATTANEO: ho letto le lettere pastorali e un’espressione mi haaccompagnato nel cammino di questi anni “unità nella pluriformità”.                                                      In mezzo a tutte queste fatiche, sofferenze, sforzi, delusioni io intravedo un’apertura, una ricchezza che scopri collegandoti un po’ più agli altri. Il problema è tirare dietro tutta la comunità. Forse bisognerebbe metterci maggiormente nella dimensione di educare gli altri a questo e soprattutto gli adulti per essere pronti al cambiamento.                                                                                               E’ stata positiva l’iniziativa degli OPT perché è emersa la missionarietà nella comunità pastorale.

Prima di passare a 3° punto all’odg Don Carlo asserisce che, dopo tre anni consecutivi di catechesi per gli adulti, può comunicare un ritorno positivo e si sente di fare due osservazioni:

  • è soddisfatto per essere riuscito a portare avanti la catechesi nelle quattro parrocchie, non per merito suo, ma perché ci sono state persone che hanno risposto a questa iniziativa
  • la partecipazione è stata vivace, vissuta, con una metodologia più popolare possibile. Il CPCP è stato sì rappresentato nelle catechesi parrocchiali, ma pochi sono stati i consiglieri che si sono sentiti interpellati e hanno sentito l’esigenza di partecipare.

 

III PUNTO odg                                                                                                                                                      VERIFICA SITUAZIONE PASTORALE GIOVANILE – CATECHESI – VISITA NATALIZIA ALLE FAMIGLIE – SACRAMENTI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

Don Luca Corbetta, che dal I novembre è stato chiamato a dare un aiuto per la Pastorale giovanile nella Comunità San Pietro da Verona, comunica che in questo breve tempo di permanenza a Seveso sta tentando d’inserirsi nel cammino già avviato; ha incontrato preadolescenti, adolescenti, diciottenni, giovani.                                    Il gruppo è abbastanza numeroso, gli educatori lavorano bene insieme sia nella scelta dei temi che nella suddivisione dei compiti.                                                                                      Si seguono i percorsi della pastorale giovanile.                                                                       Per quanto riguarda le presenze agli incontri possono essere così quantificati:

  • 100/110 preadolescenti
  • Un’ottantina di adolescenti
  • 2 diciottenni
  • Una ventina di giovani

Don Luca afferma di avere più possibilità d’incontrare gli educatori rispetto ai ragazzi, pertanto bisognerà pensare oltre la catechesi a nuove modalità per incentivare la partecipazione

 

Don Carlo dice che per i nuovi percorsi dell’IC quest’anno ha avuto inizio la catechesi anche per i bambini di 2° elementare, ma sarà necessario capire cosa fare e cosa programmare per i prossimi anni.

Cesare Manzoni fa un breve excursus di ciò è che avvenuto prima dell’inizio delle visite alle famiglie:

ü  Nel corso del CPCP dell’otto ottobre è stato previsto il cammino da fare

ü  Il 14 ottobre è stato presentato il Progetto

ü  Sono seguiti altri due incontri, il 24 ottobre prima dell’inizio delle visite                       (incontro di formazione) e un altro il 22 dicembre a visite avviate ( scambio d’idee).

ü  La comunicazione è avvenuta tramite lettera rivolta alle famiglie

ü  Il calendario delle visite è stato pubblicato sui bollettini settimanali e annunciato alla fine di ogni messa festiva

ü  E’ stato deciso di andare presso le famiglie a due a due per portare il saluto della comunità e gli auguri di Natale, pregare insieme con la preghiera stampata sull’immaginetta, raccogliere richieste d’aiuto materiale e spirituale, richieste di confessioni o comunione.

A questo punto i rappresentanti delle quattro parrocchie comunicano all’assemblea l’andamento delle visite che si concluderanno domani sera, venerdì 18 dicembre.

LUISA CATTANEO  per la Parrocchia San Pietro: sono stati coinvolti 10 laici (OPT) formando 5 coppie, più l’ausiliaria diocesana Maria Roggiani.

Su 1600 sono state visitate 800 famiglie circa. L’esperienza è stata positiva perché c’è stata una conoscenza ravvicinata delle nuove famiglie, sono state ritrovate persone che si conoscevano ma che si sono allontanate dalla Chiesa.

Per motivi lavorativi (rientro a sera inoltrata) il 30% delle famiglie non è stato trovato in casa.

Solo il 2% ha rifiutato la visita perché non interessato.

ROSARIA PELLEGRINO per la Parrocchia San Carlo di Altopiano

Le visite si concluderanno domani sera e complessivamente saranno visitate 704 famiglie, corrispondenti alle famiglie che lo scorso anno non hanno ricevuto la visita da parte di Don Donato.

Gli OPT resisi disponibili a portare il messaggio e la gioia del Natale cristiano sono stati nove:

ü  Lara e Renato che hanno visitato 114 famiglie

ü  Flavia e Lidiana che hanno visitato 111 famiglie

ü  Erika e Silvia che hanno visitato 114 famiglie

ü  Sara e Carla che visiteranno 86 famiglie

ü  Lidiana che ha visitato 53 famiglie

Mentre Don Donato ha visitato le restanti 226 famiglie e, accompagnato dai Ministri Straordinari dell’Eucarestia e da una rappresentante dell’OFTAL, visiterà anche gli ammalati residenti in Seveso Altopiano.

Durante la celebrazione della Parola di Dio di domenica 13 dicembre, rivolta alle famiglie che non riceveranno la visita natalizia si è vissuto un momento di comunione, di fede, d’intensa preghiera e di grande gioia con tantissimi fratelli che dimorano nella nostra parrocchia. E’ stata consegnata personalmente ad ogni famiglia presente un contenitore con l’acqua santa con cui benedire la propria famiglia il giorno di Natale.

La maggior parte delle famiglie ha ben accolto i visitatori e si è dimostrata cordiale, disponibile a pregare insieme. Non sono comunque mancati rifiuti. Diverse famiglie non sono state trovate in casa perché rientravano a tarda sera dal lavoro.

Alcune avrebbero preferito la benedizione da parte del sacerdote, altre si sono lamentate del fatto che gli OPT non erano stati presentati alla comunità, così da poterli riconoscere e aprire le porte con più sicurezza e tranquillità.

Sono state raccolte richieste, sono state ascoltate quelle persone che hanno avuto desiderio di parlare, sono stati consolati anziani e sofferenti.

L’esperienza è stata vissuta dagli OPT in modo molto positivo. Don Donato ha creato su WhatsApp il gruppo “Visita natalizia 2015” e ogni sera venivano riportati le  impressioni, le riflessioni, l’andamento degli incontri. Ognuno di noi è stato sostenuto dalla condivisione, dagli incoraggiamenti, dalle preghiere del gruppo.

AUSILIARIA PAOLA MONTI Parrocchia Santi Gervaso e Protaso

Per prima cosa è stata richiesta la disponibilità ai laici, hanno risposto in sedici, alcuni già in coppia (marito e moglie), altri sono stati affiancati da adolescenti, altri ancora hanno dato la disponibilità a visitare solo le famiglie della via dove abitavano.

In base alla disponibilità e al tempo dato è stato possibile visitare, fin dai primi di novembre, metà delle famiglie residenti nella parrocchia (1800 su 3600), esattamente quelle abitanti nella zona a nord della ferrovia e non visitate lo scorso anno.

Non sono state quantificate le famiglie visitate da ciascun OPT.

Tenuto conto che queste famiglie due anni fa avevano ricevuto la visita da parte di Don Luca Rosonia, di Don Donato e dell’Ausiliaria, qualcuno si aspettava la visita del sacerdote.

L’accoglienza è stata più che positiva per chi ha visitato le famiglie della propria via, un po’ meno quella presso le famiglie non conosciute.

E’ stata riscontrata una presenza numerosa di stranieri, ciò è dovuto al fatto che è proprio nella zona più vecchia di Seveso (quella visitata) che questi sono maggiormente concentrati.

Domenica 13 dicembre, come avveniva anche gli altri anni, in chiesa parrocchiale è stato organizzato un incontro di preghiera ed è stata consegnata alle famiglie non visitate l’acqua benedetta.

CESARE MANZONI parrocchia Beata Vergine Immacolata Baruccana

3000 le famiglie visitate a partire dal 3 novembre fino al 18 dicembre

7 visitatori suddivisi in quattro gruppi.

Don Davide per cinque sere la settimana ha visitato 1150 famiglie

Leonardo ha dato la disponibilità per due giorni la settimana

Cesare e Fausta per tre giorni la settimana

Fernanda, Luisella e Mirca per un giorno la settimana.

Si è pregato con il 60% delle famiglie incontrate.

Il 2,1% ha rifiutato la visita .

Il 40% ha consegnato ai visitatori la busta contenente l’offerta.

DON CARLO afferma di aver visitato durante l’Avvento un centinaio di ammalati, per lo più anziani che non escono più per tutte le patologie della tarda età e il giudizio espresso dal malato è stato estremamente confortante: il fatto di aver incontrato i visitatori è stato da tutti raccontato come qualcosa che li ha consolati. Ora è necessario che l’equipe trovi il modo per passare dall’idea di visitatori all’idea di OPT.

Cesare Manzoni conclude la discussione  su questo punto comunicando che, dopo le festività natalizie, sarà organizzato un incontro per “raccontarci” l’esperienza vissuta, mettere a fuoco le difficoltà incontrate, i rifiuti, le resistenze la buona accoglienza. C’è senz’altro spazio per migliorare l’iniziativa e decidere come far diventare gli OPT persone di riferimento continuativo e non solo operatori in occasione delle presunte benedizioni natalizie.

Sacramenti dell’IC:

 Don Carlo, dopo aver sentito il parere della commissione IC e della Diaconia, ha deciso di celebrare in Duomo il Sacramento della Cresima dei ragazzi della nostra comunità. Asserisce di aver avuto da parte di pochi fortissime contestazioni per questa scelta, ma ritenendo valida la linea guida della nostra diocesi, rafforzata sia dai nuovi percorsi dell’IC sia dalle modalità operative suggerite dal Vicario Generale (…incominciare a considerare i cresimandi non bambini, ma ragazzi che stanno vivendo esperienze nuove e grandi e che hanno bisogno di modelli), ha fissato la data della Cresima in Duomo a Milano per domenica 15 maggio, giorno di Pentecoste.

Ora bisognerà trovare le modalità con cui accompagnare i nostri cresimandi.

A questo proposito, Don Davide chiede che a fine gennaio sia pronta una comunicazione precisa da consegnare ai genitori ( modalità di spostamenti, pullman, orari, assegnazione posti……)

Mentre Michele Simonetti fa presente che l’introduzione di “novità” genera quasi sempre dei dissapori; onde evitare di creare muro contro muro è necessario tranquillizzare le persone.

Don Carlo aggiunge che su sua richiesta la Diaconia ha indicato quattro domeniche, una per ogni parrocchia, in cui celebrare la Prima Santa Comunione, anche se con modalità diverse ( uno o più turni, durante la messa festiva o in orario pomeridiano)

 

 

IV PUNTO o.d.g. VARIE ED EVENTUALI

Per la messa della notte di Natale Don Carlo dice che in questi ultimi anni si è assistito a un progressivo sportarsi della partecipazione dalla messa di mezzanotte verso la messa vigiliare, soprattutto nelle Parrocchie di San Pietro e di San Carlo.                                                                                                                             Spesso però succede che la messa vigiliare risulti essere poco curata, abbandonata a se stessa; pertanto invita il CPCP a riflettere su questo spostamento e sul bisogno dei fedeli, e chiede se non è forse il caso di garantire una messa ben curata, ben animata sia alle persone che vogliono partecipare a quella di mezzanotte, sia  a quelli che vogliono partecipare a una meno notturna.

Pertanto propone la seguente scansione:

  • h 17.00  messa a San Pietro
  • h 18.00  messa a Baruccana e Seveso Centro
  • h 18.30  messa ad Altopiano
  • h 21.00 messa a Casa Betania
  • h 22.30 messa a San Pietro e ad Altopiano
  • h 24.00 messa a Baruccana e Seveso Centro

Luisa Cattaneo, per la Parrocchia di San Pietro riporta i pareri raccolti nella sua comunità e afferma che per quest’anno, poiché sono già avvenuti diversi cambiamenti, è controproducente apportare questa variante, si potrebbe rimandare al prossimo anno.

Le voci raccolte da Emilia Ghirardi sembrerebbero diverse.

Per quest’anno ancora una volta a San Pietro la messa sarà celebrata alle ore 24..00

 Per la Parrocchia San Carlo interviene Rosaria Pellegrino che, pur non avendo sentito voci in merito al cambiamento, ritiene che dopo la “novità” della visita natalizia alle famiglie, dopo la comunicazione della celebrazione della Cresima in Duomo, dopo il presunto anticipo della I Comunione nella prima domenica di aprile, la celebrazione della messa alle ore 22.30 anziché alle 24.00 potrebbe creare ulteriori dissensi all’interno della comunità di Altopiano.

Intervengono sia Flavia Dusi sia Don Donato Vicini asserendo che il Coro è già pronto ad animare la messa delle 22.30, e  secondo loro non sussiste alcun problema, pertanto la messa avrà inizio alle ore 22.30.

Conclusasi la discussione di tutti i punti all’o.d.g .la seduta ha termine con la recita del Padre Nostro.

              La segretaria                                                     Il Presidente

          Pellegrino Rosaria                                              Pirotta don Carlo

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