I VERBALI del Consiglio Pastorale

VERBALE N° 8 CONSIGLIO PASTORALE DELLA COMUNITA’ PASTORALE SAN PIETRO DA VERONA

SEVESO

 

Assenti giustificati: Alfonsetti Giancarlo, Bodio Walter, Monti Paola, Penna Don Eugenio, Roggiani Maria, Vicini Don Donato.

Altri assenti: Baio Laura, Besana Serena, Bianchi Giorgio, Cazzaniga Francesco, Cerliani Maria, Colombo Roberta, Manzoni Cesare, Pontiggia Viviana, Riva Giorgio, Rusconi Luciano, Russi Christian.

Alle ore 21.00 di mercoledì 30 novembre 2016, il Presidente del CPCP, Don Carlo Pirotta, apre la sessione odierna facendo riferimento al Vangelo della prossima domenica (IV di Avvento): l’ingresso del Messia a Gerusalemme, e asserisce: “ E’ bello pensare che il lavoro che siamo chiamati a fare questa sera possa essere concentrato nel vedere il Signore entrare non in una città qualsiasi, ma nella nostra città, che in queste ultime settimane sta vivendo momenti molto particolari, due morti tragiche negli ultimi quindici giorni.

Dovendo individuare, come richiesto dall’Arcivescovo Scola, il bisogno più acuto della nostra comunità pastorale, Don Carlo ci invita a farlo partendo dai quattro pilastri che molto spesso il Cardinale ci ricorda.

Dopo aver approvato il verbale della seduta precedente e aver presentato la neo-eletta presidente dell’Azione Cattolica, Anna Squarcia, che subentra a Elisabetta Manzoni, Ferruccio De Toni, moderatore, chiede che ciascun consigliere liberamente indichi l’elemento prioritario su cui concentrare le nostre energie nel prossimo futuro .

I presenti comunicano il bisogno più acuto individuato e ne motivano la scelta.

I bisogni prioritari spaziano dall’iniziazione cristiana alla pastorale giovanile, dalla pastorale familiare all’oratorio, al progetto OPT.

Ogni motivazione è ritenuta valida, spesso emerge la difficolta di dare priorità a questo o a quel bisogno. Per molti anche la comunione è un bisogno impellente nella nostra comunità, per altri il problema concreto da affrontare nel nuovo anno è quello di portare avanti il Progetto OPT (formazione degli operatori, presentazione, operatività…..)

Don Carlo conclude la lunga carrellata di interventi assicurando che a breve sarà convocata una riunione di Giunta del CP e, in base ai numerosi interventi ascoltati, si cercherà di fare una sintesi di ciò che stasera è emerso.

VARIE -  EVENTUALI

  • In merito al Progetto OPT domenica 18 dicembre saranno distribuiti alla comunità delle schede da compilare per la raccolta della disponibilità per tale servizio e per gennaio /febbraio sono già stati programmati degli incontri guidati da Don Alberto Lolli

 

  • Si ricorda che le prossime sessioni del CP sono previste per                                                  mercoledì 25 gennaio (chiusura Progetto Pastorale)                                                                 mercoledì 22 marzo (consulte parrocchiali)                                                                               mercoledì 17 maggio

 

  • Per Natale sono previste le seguenti celebrazioni eucaristiche:

 

sabato 24 dicembre ore 17.00 San Pietro

                                 Ore 18.00 San Clemente e Ss Gervaso- Protaso

                                 Ore 18.30 San Carlo

                                 Ore 21.00 Casa Betania

                                 Ore 22.00 San Carlo

                                 Ore 23.00 San Pietro

                                 Ore 24.00 San Clemente e Ss Gervaso- Protaso

domenica 25 dicembre orario festivo

 

La seduta odierna ha termine alle ore 22.34 dopo la preghiera della Salve Regina.

 

 

      La segretaria                                                              Il presidente

Pellegrino Rosaria Maria                                               Pirotta Don Carlo

 

 

 

 

P.S.

 IN DETTAGLIO LE PROPOSTE DI OGNI SINGOLO CONSIGLIERE

 

  • EMILIA GHIRARDI: è difficile, tra gli obiettivi prefissati per il prossimo anno dire qual è quello più importante o meno importante, come è difficile dire in quale siamo carenti.
  • GIOVANNI TRAINA: scelgo famiglia e giovani. La prima perché la famiglia è il luogo riassuntivo delle proposte pastorali e testimone dei quattro pilastri indicati dall’Arcivescovo; i giovani perché, soprattutto ad Altopiano, costituiscono una vera emergenza.
  • LUISA CATTANEO: scelgo il progetto OPT per due motivi. Uno perché c’è un’esigenza di conoscere la realtà della nostra Comunità, due perché se vogliamo essere “Chiesa in uscita” dobbiamo andare verso gli altri e, portando avanti questo progetto, si potranno coinvolgere la Caritas, le famiglie, l’oratorio.
  • PIER MARIO GALLIANI: indico l’Iniziazione Cristiana, la Pastorale giovanile e l’oratorio perché questi tre ambiti sono tra loro collegati ed è possibile coinvolgere le famiglie.
  • SARA PELLEGRINO: scelgo l’Iniziazione Cristiana, perché proprio partendo dai bambini, “ seme” della nostra Comunità, è possibile ottenere una solida base su cui costruire il futuro di una vera Comunità.
  • FLAVIA DUSI: scelgo la Pastorale familiare collegando poi la Pastorale giovanile e quindi l’oratorio.
  • ANTONELLA SALA: scelgol’Iniziazione Cristiana e la Pastorale giovanile.
  • SABRINA MANUELE: scelgo l’Iniziazione cristiana e la Pastorale scolastica a questi sono collegati la Pastorale giovanile e l’oratorio.
  • RENATA GIUSSANI: scelgo l’Iniziazione cristiana e la Pastorale giovanile con un’attenzione particolare ai preadolescenti.
  • ALESSANDRO POZZOLI: ritengo l’adolescenza un’età molto importante e quindi scelgo la Pastorale giovanile.
  • STEFANO PELIZZONI: fin qui ognuno ha sottolineato ciò che nasce dall’esperienza personale, io ritengo che un posto primario deve essere assegnato alla Pastorale familiare.
  • MARIA CURTOSI: la famiglia è un luogo privilegiato da cui partire, per cui il lavoro che s’inizia a fare con la Pastorale battesimale deve essere collegato a quello dell’Iniziazione cristiana e a quello della Pastorale familiare. Si dovrà valorizzare ulteriormente la Catechesi parrocchiale di domenica, come momento di incontro delle famiglie con prolungamento della presenza all’oratorio anche al pomeriggio.
  • NICOLA CELORA: la novità della nostra Comunità è il Progetto OPT, sono mandato a far vedere che questa è la vita cristiana, va quindi valorizzata questa Chiesa in uscita e bisogna tessere rapporti positivi.
  • GIUSY BIZZOZERO: l’urgenza per me è collegare il percorso battesimale con l’Iniziazione cristiana.
  • FILIPPO CRISTOFERI: l’emergenza in questo momento è lo sfascio di molte famiglie, ciò mi porta a scegliere la Pastorale familiare.
  • EMILIA GHIRARDI: scegliere quale obiettivo privilegiare mi risulta molto difficile, ma senz’alto è necessario creare maggiore comunione nella nostra Comunità. La comunione, la condivisione delle scelte, l’ascolto, il dialogo sono esigenze importantissime.
  • GIULIA MONTI: vi è l’urgenza di creare occasioni d’incontro, momenti qualificati e qualificanti che spingono a tessere la comunità.
  • GIUSEPPE LECCHI: c’è un collante unico che unisce gli obiettivi “vivere in comunione con Gesù” (I pilastro), nella nostra Comunità si vive poco con Lui.
  • DON MASSIMILIANO COLLEONI: suggerisce di trovare qualcosa di concreto da cui partire, cioè una scelta misurabile che "dica" il desiderio di tutti noi, come esempio potrebbe essere una adorzione mensile condivisa dalle quattro parrocchie.
  • ANNA SQUARCIA: sono importanti gli obiettivi che riguardano la Pastorale rivolta ai bambini, ai giovani, alle famiglie, occorre allora riuscire a condividere le esperienze delle singole parrocchie facendole diventare esperienze comuni, C’è anche l’esigenza di coinvolgere maggiormente i genitori.
  • FERRUCCIO DE TONI: oltre a scegliere il progetto OPT, io ritengo che uno degli elementi centrali su cui tutte le altre azioni vanno a innestarsi sia la pastorale familiare nei suoi vari aspetti, perché ogni azione della vita nasce proprio nella famiglia.
  • DON CARLO PIROTTA: nessuno finora ha pensato al tema delle opere di carità.                                                  Nel nostro territorio non c’è l’emergenza immigrati, non ci sono fenomeni di povertà particolari, ma esiste un numero elevato di adulti in carico a CPS, legato al problema della salute mentale.                                              In questi quattro anni di permanenza tra di voi, la cosa che mi ha impressionato è che molte persone hanno maturato una forte appartenenza alla fede e hanno fatto un cammino spirituale molto valido, ma c’è anche una presenza forte, significativa di chi rifiuta la fede.                                                                   Mi sono reso conto che tanti si sono allontanati forse perché non sentivano più la freschezza della fede e ciò mi ha spinto a organizzare la catechesi nelle quattro parrocchie in modo da vivere momenti in cui assaporare la ricchezza del Vangelo.                                                                                      Un’altra pista perseguibile per sopperire alla mancanza di conoscenza della freschezza della comunità è quella di portare avanti il Progetto OPT.                                                                                 Dobbiamo investire molto di più in questi ambiti 
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