I VERBALI del Consiglio Pastorale

VERBALE del CONSIGLIO PASTORALE

DEL 19/02/2019

Alle ore 21.00 si apre la seduta con una preghiera allo Spirito Santo.

 Dei 40 membri effettivi, ne sono presenti 22.

Moderatore:                         FERRUCCIO DE TONI

Segretaria supplente:      M. LUISA CATTANEO

Dopo aver letto e spiegato la mozione sulla scelta della III Domenica del mese come unico momento di raccolta di offerte per le varie iniziative caritative, salvo quelle proposte dalla Chiesa diocesana, e motivazione delle stesse al momento dell'Offertorio nelle Celebrazioni Eucaristiche, Don Carlo chiede di esprimere il proprio parere e il proprio voto favorevole o contrario. 

FERRUCCIO DE TONI afferma che essendoci innumerevoli proposte caritative, bisogna fare discernimento e proporre quelle scelte alla III Domenica del mese con un commento al momento dell'Offertorio.

ROBERTA COLOMBO chiede che tutte le Parrocchie si attengano a questa regola, perchè a Baruccana ogni domenica è una richiesta di offerte, e questo è eccessivo.

RENATA GIUSSANI risponde che anche se si proponessero iniziative caritative tutte le domeniche, i fedeli sono liberi di dare o non dare.

GIANCARLO ALFONSETTI interviene dicendo che dobbiamo riflettere su come educare alla carità. Propone poi di fare un calendario con tutte le proposte caritative dell'anno.

DON EMILIANO chiede di radunare tutti i gruppi caritativi presenti nelle quattro Parrocchie per ragionare con loro e coordinarsi. Bisogna capire cos'è una Caritas Parrocchiale.

DON CARLO risponde che il tema è vasto e verrà trattato in una serata apposita. Quindi chiede di votare la mozione.

EMILIA GHIRARDI fa presente che il Consiglio Pastorale deve solo consigliare, perchè è il Parroco che deve decidere, per cui è inutile votare.

DON CARLO risponde che vuole capire con chiarezza il parere di ciascuno.

 L'esito della votazione è il seguente:

. FAVOREVOLI        :           16

. CONTRARI            :           1

. ASTENUTI             :           5

Si passa ad analizzare il Progetto sul Cammino dei Preadolescenti ai quali si uniranno il prossimo anno i 380 ragazzi che faranno la Cresima.

DON CARLO illustra le quattro dimensioni che stanno alla base del cammino:

  • Catechesi
  • Servizio
  • Spiritualità
  • Festa

Propone l'introduzione di “Educatori Adulti” oltre ai Giovani e la realizzazione di uno “Spazio” per i ragazzi più che un “Incontro” settimanale.

Non mancherà il riferimento alla Diocesi per i sussidi e il momento della “Professione di Fede”.

Si apre il dibattito.

MICHELE SIMONETTI non è d'accordo con l'introduzione di Educatori Adulti, mentre è d'accordo sull'appuntamento settimanale, in modo da favorire la crescita di relazioni con gli animatori.

EMILIA GHIRARDI trova utile la collaborazione tra adulti e giovani.

GIANCARLO ALFONSETTI si chiede se ci sono educatori pronti e formati, vista la difficoltà del periodo post-Cresima.

FILIPPO CRISTOFERI asserisce che sono necessarie delle “Guide” che sappiano interessare i ragazzi e valorizzare ciò che sanno fare: più che “fare per”, bisogna “fare con”.

STEFANO PELIZZONI mette in guardia sullo spontaneismo: i ragazzi devono trovare qualcosa di organizzato e gli educatori devono puntare più sui contenuti che sulla forma.

EMILIA suggerisce un'attenzione alla realtà maschile e femminile con momenti formativi distinti.

NICOLA CELORA ritiene che dalla I alla III media ci sono istanze e richieste diverse da tener presenti con proposte differenziate. Inoltre afferma che per i ragazzi è positivo sentire che la comunità cristiana si interessa a loro, offrendo un luogo e un rapporto stabile.

ANNA SQUARCIA sottolinea l'importanza della formazione degli Educatori, che dovrebbero imparare a lavorare in équipe. Per i ragazzi è importante l'educazione al servizio che li fa sentire importanti e fa conoscere molti aspetti della vita.

DON EMILIANO ringrazia tutti gli Educatori e li invita a coinvolgere i nuovi preadolescenti con uno stile gioioso e accattivante. Inoltre chiede di tenere presenti quei ragazzi che non coinvolgono nelle nostre proposte.

DON CARLO propone che nei due Oratori maggiori (Seveso e Baruccana) si facciano tre gruppi distinti per età. Suggerisce anche di valorizzare le esperienze cristiane che già vivono alcuni ragazzi (A.C.R.  e Cavalieri di Sobieski) e i gruppi sportivi di calcio, pallavolo e pallacanestro a cui si iscrivono negli Oratori.

Si da infine la parola ad alcuni educatori presenti che esprimono la volontà di dare continuità a ciò che si è fatto finora, la problematicità di trovare un giorno adatto a tutti e uno spazio adeguato.

Tutti sottolineano che la persona adulta è utile come guida, perchè il giovane è visto soprattutto come animatore; tutte le persone necessitano di conoscenza delle caratteristiche della preadolescenza e competenza negli obiettivi da raggiungere.

DON CARLO conclude dicendo che è necessario definire al più presto spazi, tempi e figure da accostare ai ragazzi per presentare una proposta organica ai genitori che verranno radunati il 24 Marzo.

Nelle “Varie” EMILIA GHIRARDI chiede che venga ridiscussa la stesura del Bollettino della Comunità Pastorale, essendo un mezzo importante di condivisione e comunicazione.

 

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