Chiunque guarda una donna per desiderarla

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Gen 17,1b-8; Sal 118,25-32; Pr 5,1-13; Mt 5,27-30

9/3 LUN - II DI QUARESIMA [II])

La custodia degli occhi è obbligo per ogni uomo. Per custodire gli occhi è necessario custodire tutto il corpo. Come si custodisce il corpo? Spogliandolo da ogni vizio e rivestendolo di ogni virtù. Un corpo ricoperto da molti vizi – e anche da uno solo – mai potrà custodire gli occhi. Sarà sempre conquistato dalla grande concupiscenza. Verrà travolto da ogni passione. Si immergerà in ogni peccato. San Pietro ci offre una cruda, ma realissima descrizione dei danni prodotti dalla grande immoralità del corpo: “Temerari, arroganti, non temono d’insultare gli esseri gloriosi decaduti, mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano davanti al Signore alcun giudizio offensivo contro di loro. Ma costoro, irragionevoli e istintivi, nati per essere presi e uccisi, bestemmiando quello che ignorano, andranno in perdizione per la loro condotta immorale, subendo il castigo della loro iniquità. Essi stimano felicità darsi ai bagordi in pieno giorno; scandalosi e vergognosi, godono dei loro inganni mentre fanno festa con voi, hanno gli occhi pieni di desideri disonesti e, insaziabili nel peccato, adescano le persone instabili, hanno il cuore assuefatto alla cupidigia, figli di maledizione! Costoro sono come sorgenti senz’acqua e come nuvole agitate dalla tempesta, e a loro è riservata l’oscurità delle tenebre. Con discorsi arroganti e vuoti e mediante sfrenate passioni carnali adescano quelli che da poco si sono allontanati da chi vive nell’errore. Promettono loro libertà, mentre sono essi stessi schiavi della corruzione. L’uomo infatti è schiavo di ciò che lo domina” (2Pr 2,10-19). I nostri tempi sembrano essere perfettamente contenuti in questa parola profetica dell’Apostolo.

Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

San Giovanni invece ci parla dei tre mali che impediscono il governo del corpo e di conseguenza rendono impossibile la custodia degli occhi: “Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!” (1Gv 2,15-17). Chi vuole preservare la sua vita dal male e non cadere nel peccato dell’adulterio del cuore, deve stringersi fortemente a Cristo Gesù legato dalla catena della verità dello Spirito Santo. Se si separa dalla potentissima grazia di Cristo e dalla catena che mai potrà essere spezzata dello Spirito Santo, facilmente sarà travolto da ogni desiderio impuro e la sua vita sarà un peccato senza interruzione. San Paolo ci offre l’armatura perfetta per non essere vittime della concupiscenza e della superbia: “Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi” (Cfr. Ef 6,10-20). Chi non conosce Cristo Signore, chi non si lega indissolubilmente allo Spirito Santo, mancherà del governo e del dominio del suo corpo e con facilità cadrà in una moltitudine di peccati. Oggi nulla è più peccato. Nulla è più male. Nulla dona più scandalo. Abbiamo dichiarato male il bene e il bene lo abbiamo rinnegato come fosse orrendo male. Un tempo c’era il peccato, ma anche Cristo Gesù. C’era la trasgressione e anche la Chiesa. Oggi neanche Gesù e la Chiesa si vogliono.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni cristiano si converta a Cristo e alla Chiesa.

 

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