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PERCORSO GIOVANI

 

I giovani sono la “generazione degli inizi”: così il nostro Arcivescovo Mario ha desiderato descriverli, quasi dipingendoli nuovamente ad immagine di Cristo. Accade una sorta di inizio se le partenze, cioè le scelte, che ogni giovane è chiamato a compiere, avvengono dall’alto, dallo Spirito, da un rapporto di amicizia e fiducia con Cristo. Dunque i giovani sono chiamati a sostare con il Signore Gesù: da qui si assume uno sguardo nuovo su di sé e su tutta la realtà; da qui si accende una passione inedita per la vita e si va incontro all’altro/a per condividere e raccontare il dono della fede.

 

“Abbiamo bisogno di pregare, di imparare a pregare, perché la grazia di Dio operi e sia anima della missione, della carità, dell’impegno a vivere nel mondo, per il mondo, senza diventare sale insipido, presenza insignificante” 

(Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, Kyrie, Alleluia, Amen. Proposta pastorale per l’anno 2022-2023).

 

La stessa Pastorale Giovanile si esprime sempre più, in questi tempi segnati dalle prove aspre della pandemia e della guerra, attraverso segni non eclatanti ma luminosi di vita cristiana: piccoli gruppi in comunità pastorali e decanati condividono la fede e frequentano la Parola; a timidi passi la fraternità si esprime e si consolida tra giovani; nei frammenti del presente i giovani cercano di praticare il bene possibile nella comunità cristiana e civile.

 

Laddove i giovani cristiani offrono tali segni di bellezza e di preghiera, allora altri giovani si interrogano e si avvicinano in ascolto di quella inquietudine che per grazia muove verso il Signore.

 

Tutte le COMUNICAZIONI RELATIVE AL CAMMINO GIOVANI transiteranno sul GRUPPO whatsapp al quale puoi iscriverti con il QRCODE sotto riportato

 

in alternativa è sufficiente utilizzare il questo LINK

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PERCORSO 1819ENNI

 

Diventare grandi” oggi è quell’espressione “a tutto tondo” che racchiude perfettamente il cosa, il come e il perché di questo cammino, e dunque i contenuti e le caratteristiche, un metodo e l’obiettivo, la meta.

 

La maggiore età è diritto di voto, possibilità di prendere la patente, aprire un conto corrente, esame di maturità, nonché doveri, fino alla possibilità di essere perseguibili penalmente. Cresce la richiesta di una vita più “responsabile”, nonostante tutti diranno - e tutto intorno farà pensare - che c’è ancora una lunga vita davanti e quindi ben venga la leggerezza! In realtà è bello scoprire che questo è il momento di fare la propria parte perché la vita sia felice. È chiaro che è in gioco la libertà. Ed è strano immaginare di poterlo fare da soli, senza il desiderio che qualcuno ci accompagni. 

 

La pastorale giovanile è vocazione ad invitare, orientare e nutrire il rapporto con Gesù, la fede. Sappiamo che questo rapporto è sempre persona- le e comunitario. Personale nel senso che coinvolge la persona in tutte le sue dimensioni (gradualmente e non senza fratture); comunitario nel senso che la fede, cioè la relazione personale con Gesù, è sempre mediata attraverso i volti, le libertà.

 

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Risultati immagini per Tu sei mio rifugio e mio scudo: spero nella tua parola

VENERDÌ 12 APRILE

L’obbedienza al Padre di Gesù Signore lo porterà alla crocifissione. Perché Gesù è pronto per essere crocifisso? Perché si consegna volontariamente alla morte? Perché la sua speranza è tutta nella Parola del Padre suo. Il Padre gli ha chiesto il suo olocausto per la redenzione dell’umanità, promettendogli che per questa sua obbedienza di amore lo avrebbe esaltato al di sopra di ogni creatura, visibile e invisibile. Lo avrebbe costituito Signore di tutta la sua creazione, Mediatore universale di grazia e verità, Redentore e Salvatore del genere umano, vita eterna per ogni uomo. Noi oggi cosa stiamo facendo? Stiamo cancellando dalla vita di Cristo Signore tutte le promesse del Padre. Cristo non è più unico Salvatore, Redentore, Mediatore, Vita Eterna, Via, Verità, Luce, Risurrezione. È solo un povero crocifisso che va tolto dalla vista degli uomini, perché altrimenti potrebbe turbare il gusto del peccato e della morte. Noi possiamo decidere ciò che vogliamo. Solo che le nostre decisioni rimangono solo decisioni. Dio non modifica il suo Statuto Eterno sul Figlio suo. Noi diciamo e Lui conferma. Non c’è vita se non in Lui, con Lui, per Lui. Non c’è vera umanità se non nella sua Parola, dalla sua Parola, con la sua Parola. Non c’è salvezza se non nel suo Corpo glorioso, nel quale si entra attraverso il Battesimo. Dio mai abolirà, abrogherà, cancellerà una sola Parola delle promesse fatte a Gesù Signore.

Odio chi ha il cuore diviso; io invece amo la tua legge. Tu sei mio rifugio e mio scudo: spero nella tua parola. Allontanatevi da me, o malvagi: voglio custodire i comandi del mio Dio. Sostienimi secondo la tua promessa e avrò vita, non deludere la mia speranza. Aiutami e sarò salvo, non perderò mai di vista i tuoi decreti. Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, perché menzogne sono i suoi pensieri. Tu consideri scorie tutti i malvagi della terra, perciò amo i tuoi insegnamenti. Per paura di te la mia pelle rabbrividisce: io temo i tuoi giudizi. Ho agito secondo giudizio e giustizia; non abbandonarmi ai miei oppressori. Assicura il bene al tuo servo; non mi opprimano gli orgogliosi. I miei occhi si consumano nell’attesa della tua salvezza e per la promessa della tua giustizia. Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore e insegnami i tuoi decreti. Io sono tuo servo: fammi comprendere e conoscerò i tuoi insegnamenti. È tempo che tu agisca, Signore: hanno infranto la tua legge. Perciò amo i tuoi comandi, più dell’oro, dell’oro più fino. Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti e odio ogni falso sentiero. Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti: per questo li custodisco. La rivelazione delle tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici. Apro anelante la mia bocca, perché ho sete dei tuoi comandi. Volgiti a me e abbi pietà, con il giudizio che riservi a chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua promessa e non permettere che mi domini alcun male.

Riscattami dall’oppressione dell’uomo e osserverò i tuoi precetti. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti. Torrenti di lacrime scorrono dai miei occhi, perché non si osserva la tua legge. Tu sei giusto, Signore, e retto nei tuoi giudizi. Con giustizia hai promulgato i tuoi insegnamenti e con grande fedeltà. Uno zelo ardente mi consuma, perché i miei avversari dimenticano le tue parole. Limpida e pura è la tua promessa e il tuo servo la ama. Io sono piccolo e disprezzato: non dimentico i tuoi precetti. La tua giustizia è giustizia eterna e la tua legge è verità. Angoscia e affanno mi hanno colto: i tuoi comandi sono la mia delizia. Giustizia eterna sono i tuoi insegnamenti: fammi comprendere e avrò la vita. Invoco con tutto il cuore: Signore, rispondimi; custodirò i tuoi decreti. Io t’invoco: salvami e osserverò i tuoi insegnamenti. Precedo l’aurora e grido aiuto, spero nelle tue parole. I miei occhi precedono il mattino, per meditare sulla tua promessa. Ascolta la mia voce, secondo il tuo amore; Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio. Si avvicinano quelli che seguono il male: sono lontani dalla tua legge. Tu, Signore, sei vicino; tutti i tuoi comandi sono verità. Da tempo lo so: i tuoi insegnamenti li hai stabiliti per sempre.

I figli della Chiesa ormai avrebbero dovuto comprenderlo da lunga data che fuori di Cristo non c’è alcuna salvezza. Purtroppo la loro cecità si è accresciuta e, anziché annullare tutte le falsità proferite sul loro Cristo e Salvatore, ogni giorno ne aggiungono delle nuove. Con quali risultati? Stanno facendo sprofondare l’umanità nelle tenebre dell’idolatria e dell’immoralità senza alcun precedente nella storia dell’uomo sulla terra. Si può invertire questa rotta che conduce di falsità in falsità? Umanamente è impossibile. La si può invertire se lo Spirito Santo scende con potenza nei cuori.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci strumenti della più pura verità di Cristo Redentore.

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Sir 30,2-11; Sal 50; Mc 7,1-13

VENERDÌ 8 FEBBRAIO

La profezia di Isaia, ricordata da Gesù, non riguarda solo il presente del popolo dell’Alleanza, ma anche il suo futuro. Cecità e sordità sono universali. Nessuna salvezza potrà venire dalla storia. Occorre un intervento purificatore e risanatore del Signore. Lui dovrà prendere in mano il popolo che oggi è nella morte spirituale, se vuole liberarlo dalla sua cecità e sordità. Solo il Signore potrà salvare i figli di Giuda.

Avverrà come quando un affamato sogna di mangiare, ma si sveglia con lo stomaco vuoto, e come quando un assetato sogna di bere, ma si sveglia stanco e con la gola riarsa: così succederà alla massa di tutte le nazioni che marciano contro il monte Sion. Fermatevi e stupitevi, accecatevi e rimanete ciechi; ubriacatevi ma non di vino, barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti. Poiché il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore, ha chiuso i vostri occhi, cioè i profeti, e ha velato i vostri capi, cioè i veggenti. Per voi ogni visione sarà come le parole di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Per favore, leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato». Oppure si dà il libro a chi non sa leggere dicendogli: «Per favore, leggilo», ma quegli risponde: «Non so leggere». Dice il Signore: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e la venerazione che ha verso di me è un imparaticcio di precetti umani, perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l’intelligenza dei suoi intelligenti». Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore per dissimulare i loro piani, a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo: «Chi ci vede? Chi ci conosce?». Che perversità! Forse che il vasaio è stimato pari alla creta? Un oggetto può dire del suo autore: «Non mi ha fatto lui»? E un vaso può dire del vasaio: «Non capisce»? Certo, ancora un po’ e il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva. Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro; liberati dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore, i più poveri gioiranno nel Santo d’Israele» (Cfr. Is 29,1-24)

Gesù viene e trova il suo popolo guidato da farisei e scribi ciechi e ipocriti. Non c’è alcuna possibilità di salvezza che possa provenire dalle guide spirituali. Gesù stesso, il Figlio di Dio, sarà crocifisso da esse. Dal suo costato squarciato sgorga il fiume dell’acqua e del sangue che dovranno purificare tutta la terra. Chi si lascia bagnare da questo fiume tornerà in vita. Chi rifiuta le sue acque rimarrà nella morte. Anche ai tempi di Gesù nessuna salvezza potrà ormai venire dalla terra, perché potrà diffondersi solo dalla croce. Non esiste altra via della vita, perché non esistono altre acque della vita.

Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

Quando il popolo si trova nella cecità e nella sordità, vi è un solo modo per risanarlo. Iniziare dalla predicazione di Gesù e di Gesù Crocifisso, scandalo per i Giudei e stoltezza per i Greci. O la Chiesa rimette Cristo nel cuore della sua predicazione, del suo annunzio, del suo insegnamento, o nessuna salvezza verrà per l’uomo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, non permettete che Cristo Gesù scompaia dalla Chiesa.

- SEVESO -

Parrocchia SS. GERVASO E PROTASO
Via Cavour, 2 / Via Cardinal Ferrari
+39 0362 501623
ssgervasoeprotaso@parrocchieseveso.it


Oratorio S. PAOLO VI
Viale Vittorio Veneto, 21
+39 0362 552248
oratoriosanpaolosesto@gmail.com

- ALTOPIANO -

Parrocchia SAN CARLO
Piazza S. Ambrogio, 2
+39 0362 553522
scarlo@parrocchieseveso.it


Oratorio SAN CARLO
Piazza S. Ambrogio, 2
+39 0362 553522
scarlo@parrocchieseveso.it

- BARUCCANA -

Parrocchia B. VERGINE IMMACOLATA
Via Colleoni, 4
+39 0362 574486
bvimmacolata@parrocchieseveso.it


Oratorio S. CLEMENTE
Via Colleoni, 4
+39 0362 503483
bvimmacolata@parrocchieseveso.it

- S. PIETRO MARTIRE -

Parrocchia SAN PIETRO MARTIRE
Via Milano, 121 20821 Meda (MB)
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spietromartire@parrocchieseveso.it


Oratorio S. GIOVANNI BOSCO
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+39 0362 70978
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